Oltre i confini: l’Istituto Colajanni – Farinato di Enna accoglie la Polonia nel segno dell’Erasmus
Si è concluso con successo lo scambio culturale tra l’Istituto Colajanni Farinato e la scuola polacca di Lezno. Cinque giorni tra tecnologia, storia e calore umano che hanno trasformato Enna in un laboratorio di cittadinanza europea.
ENNA – Quando suona l’ultima campanella, non sempre le aule si svuotano. In questi giorni, tra i corridoi dell’Istituto Colajanni Farinato, il suono della lingua italiana si è intrecciato con quello della lingua polacca e dell’inglese,
trasformando la scuola in un vero crocevia internazionale. L’istituto ha infatti ospitato una delegazione di 14 studenti e due insegnanti provenienti dalla città di Leszno Polonia, nell’ambito di un progetto Erasmus focalizzato sull’inclusione e l’innovazione.
Il programma della settimana è stato un perfetto equilibrio tra il futuro della tecnologia e il fascino del passato. Gli studenti hanno lavorato fianco a fianco in diversi laboratori tematici:
•Tecnologia e Scienze: Oltre alla stampa 3D, dove i ragazzi collaborando ad attività all’avanguardia, hanno dato forma a prototipi digitali, i laboratori di fisica e scienze hanno permesso esperimenti pratici di gruppo, trasformando le leggi della natura in un linguaggio universale.
•Il fascino dei Classici: In un dialogo suggestivo tra passato e presente, i ragazzi di Leszno si sono cimentati in laboratori di greco e latino. Nonostante le diverse tradizioni scolastiche, la traduzione e l’analisi dei testi antichi hanno svelato radici filosofiche e linguistiche comuni a tutta l’Europa
•Lingue Straniere: Sessioni dinamiche che hanno permesso di abbattere le timidezze iniziali, utilizzando l’inglese come ponte per scoprire curiosità e idiomi delle rispettive terre.
•Logica e Creatività: I laboratori di matematica hanno sfidato gli studenti con il problem solving collaborativo, mentre l’arte ha permesso di esprimere visivamente le emozioni di questa esperienza, mescolando stili e visioni differenti su tela e carta.
•Espressione e Creatività: L’arte ha
trovato spazio non solo nel disegno, ma in forme espressive moderne e coinvolgenti. Il laboratorio di cinema ha permesso ai ragazzi di analizzare e creare linguaggi visivi, mentre quello di teatro ha rotto definitivamente il ghiaccio, usando il corpo e la mimica per superare le barriere verbali.
•Musicoterapia. In questo spazio, la musica è stata utilizzata come strumento di benessere e connessione profonda. Senza bisogno di parole, gli studenti italiani e polacchi hanno trovato un ritmo comune, dimostrando che l’armonia tra culture diverse è possibile quando si impara ad ascoltare l’altro.
•Storia e Territorio: Non solo libri, ma esperienza viva. Gli studenti e i loro docenti hanno visitato diversi luoghi emblematici della città di Enna, dando
vita a un momento di forte valorizzazione del territorio. Il gruppo ha inoltre trascorso una giornata in visita al sito archeologico di Siracusa, dove la bellezza delle pietre millenarie ha offerto lo spunto per riflettere sulle radici comuni che legano i popoli europei.
L’esperienza si è conclusa con una grande festa finale, con la consegna degli attestati di partecipazione e la toccante esibizione degli alunni del Liceo Musicale che hanno reso omaggio alla tradizione musicale polacca. Una manifestazione durante la quale non sono mancate emozioni e lacrime quando i ragazzi hanno ripercorso i momenti più significativi di questi cinque giorni vissuti insieme.
L’ospitalità: il cuore dello scambio
Il vero valore aggiunto dell’esperienza, tuttavia, si è consumato fuori dalle mura
scolastiche. I 14 ragazzi polacchi sono stati ospitati dalle famiglie degli studenti di Enna. Questo ha permesso ai giovani di vivere una vita autentica, condividendo la quotidianità di un adolescente ennese.
“La valorizzazione delle differenze inizia a tavola o durante una passeggiata in centro,” commentano i docenti “Vedere i nostri ragazzi sforzarsi di comprendere una cultura diversa e scoprire, con stupore, quante siano in realtà le passioni che li accomunano, è il successo più grande di questo Erasmus.”
Costruire il futuro, insieme
Lo scambio con la scuola di Leszno non è stato solo un viaggio, ma un investimento sul futuro. In un mondo che spesso tende a isolarsi, l’Istituto Colajanni Farinato ha
scelto di aprire le porte, convinto che la diversità non sia un ostacolo, ma una risorsa inesauribile di ricchezza intellettuale e umana.
Dopo cinque giorni intensi, i ragazzi polacchi ripartono portando con sé un pezzo di Enna; ma anche la nostra città, grazie a questo incontro, si scopre un po’ più grande, un po’ più aperta e, decisamente, più europea.


