Fesr Sicilia: Mannino ( Cgil Sicilia), dal governo regionale pezza peggiore del buco. Chiarisca invece dichiarazioni che non trovano riscontro nella delibera di riprogrammazione
Palermo, 8 ott- “La delibera sulla riprogrammazione del Fesr parla chiaro e mi sembra che la pezza che il governo regionale cerca di mettere sia peggiore del buco”. Il segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino, torna sulla riprogrammazione del Fesr Sicilia, confermando la posizione espressa ieri dalla Cgil e contestando la replica del governo regionale . “Nella delibera della giunta regionale- osserva Mannino- non si trova traccia dell’intervento citato dalla Regione su Fontanarossa, dal costo di 176 milioni mentre le somme previste per la difesa e per infrastrutture militari sono, ed è esplicitato , oltre 252 milioni”. Mannino aggiunge: “Se la riprogrammazione riguardasse Fontanarossa, significa forse che si intende utilizzare questo aeroporto per la mobilità militare, modificandone o ampliandone la funzione? La delibera – rileva Mannino- parla inoltre esplicitamente di basi militari. Questi- sottolinea il segretario della Cgil –sono legittimi interrogativi a cui il governo deve rispondere chiaramente e subito, senza tergiversare. L’impacciata replica fa anche sorgere il dubbio – dice ancora il segretario della Cgil- che abbiano fatto il gioco delle tre carte per giustificare imputandola alla difesa la spesa di somme del Fesr in realtà destinate ad altro. In ogni caso- rimarca Mannino- chiediamo che sia fatta chiarezza e ribadiamo la nostra contrarietà all’utilizzo di fondi destinati allo sviluppo per fini militari”.


