Migranti, missionari di speranza il messaggio di Leone XIV
Piazza Armerina (EN)
26 luglio 2025
Ieri la Santa Sede ha diffuso il messaggio di Sua Santità Leone XIV per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebra nei primi giorni di ottobre in occasione del Giubileo a loro dedicato.
I migranti sono una benedizione, questo è il cuore del messaggio lanciato da Leone XIV, un messaggio importante che spinge a riflettere sul ruolo di ogni singolo migrante.
“Il testo di Papa Leone XIV – afferma Agostino Sella – ci fa riflettere sul nesso tra speranza, migrazioni e missioni. Siamo grati al Santo Padre per queste parole che sono un faro nel contesto mondiale, segnato da profonde divisioni e spaccature”.
La nostra associazione Don Bosco 2000, da anni oramai lavora per accogliere uomini e donne in cerca di futuro, siamo consapevoli che quanto afferma Leone XIV molto spesso viene disatteso dalla Comunità Internazionale, in particolare dall’Occidente, perché i migranti sono visti come un pericolo da ostacolare e arginare. In questo modo queste Comunità minacciano seriamente alla condivisione di responsabilità, alla cooperazione e alla realizzazione del bene comune.
Sono numerose le sfide del presente e del futuro, “credo – continua Agostino Sella – che gli scenari sono allarmanti e come dice Papa Leone XIV dobbiamo alimentare il desiderio di speranza in un futuro di dignità e di pace”.
“Molti migranti, rifugiati e sfollati sono testimoni privilegiati della speranza vissuta nella quotidianità, attraverso il loro affidarsi a Dio e la loro sopportazione delle avversità in vista di un futuro, nel quale intravedono l’avvicinarsi della felicità, dello sviluppo umano integrale” sottolinea Papa Leone XIV all’interno del suo messaggio.
Queste parole danno forza alla missione che quotidianamente l’Associazione Don Bosco 2000 mette in campo. Questo messaggio indica un percorso rinnovato che bisogna portare a compimento per costruire un mondo sempre più a misura di sguardo dove la ricerca dei valori fondanti è l’unica via maestra. Il Santo Padre invita a sperare, nel senso di promessa, che oggi e nel prossimo futuro sia sempre riconosciuta la Dignità di tutti come figli di Dio.


