Previsioni rispettate per venerdì 25 luglio: 35/36 gradi a Enna alta, 38/39 gradi nelle parti più basse del territorio cittadino. Mentre scrivo, però, sono già in arrivo i venti che portano l’aria atlantica e che, entro mezzogiorno di oggi, sabato 26 luglio, faranno rientrare le temperature in media grazie a un calo di 6-7 gradi e, entro la prossima mezzanotte, ci porteranno sotto la media, per un calo complessivo di 10-12 gradi. Il tutto accompagnato da un moderato rinforzo del vento (sempre più di maestrale) e un veloce passaggio di nuvole, con precipitazioni però solo nell’area nordorientale dell’isola.
Tutta la prossima settimana vedrà un tempo fresco, con temperature inferiori alla norma, e in alcune giornate avremo condizioni che direi settembrine.
Chiudo facendo il punto sulle caratteristiche della fase molto calda appena trascorsa. Non abbiamo avuto picchi record (men che meno i 50 gradi sbandierati inopinatamente da uno dei giornali più importanti d’Italia) e l’ondata è durata in sostanza 5/6 giorni, niente in confronto a quelle delle ultime estati. Ciò detto, proprio il fatto che nelle ultime stagioni estive si siano ripetute onde calde anche molto più forti di questa, testimonia il fatto che siamo di fronte a uno stravolgimento del clima mediterraneo (e globale) in quanto abbiamo ogni anno, ormai, fasi di caldo estremo quando, in passato, si ripresentavano ogni 8/10 anni circa. Per capire l’anomalia della situazione, è sufficiente osservare la vegetazione che, pur in un’estate finora meno calda delle precedenti e dopo un inverno molto piovoso, mostra comunque importanti segni di stress idrico: lamine fogliari bruciate, frutti scottati, ingiallimento di parte della chioma. Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci
Associazione MeteoPalermo ONLUS


