#SiciliaAmiantoFree”, ecco il documento per liberare l’isola entro
il 2028
Cgil Cisl e Uil: “Vittime destinate ad aumentare. Governo Musumeci
cambi passo. Subito sia attivata la governance”.
Palermo, 19 mag “Ancora oggi l’amianto continua a uccidere. In Sicilia le
vittime per patologie oncologiche polmonari sono oltre 100 l’anno e i
decessi sono destinati ad aumentare, come riferisce l’ultimo rapporto
Renam (Registro nazionale dei mesoteliomi) prevedendo un picco nel 2025
sempreché siano effettuate le bonifiche previste dalla normativa
vigente, purtroppo ancora oggi inapplicata”. Così Cgil, Cisl e Uil
Sicilia che in modalità webinar presenteranno domani, 20 maggio, il
documento “per liberare l’isola entro il 2028” chiedendo
un’azione immediata da parte delle istituzioni con lo slogan
“Sicilia Amianto Free”. Nel corso della presentazione, a cui hanno
assicurato la partecipazione i segretari generali ed i rispettivi
segretari e responsabili nazionali di Salute e Sicurezza, saranno
ascoltate le testimonianze dirette dei lavoratori. “Il governo
regionale è in ritardo di oltre 20 anni per la predisposizione di un
piano di bonifica” affermano Monica Genovese, Rosanna Laplaca e
Giuseppe Raimondi che chiedono subito un cambio di passo ma soprattutto
“l’istituzione di una governance sull’intera materia che abbia le
seguenti finalità: dalla mappatura completa dei siti contaminati alla
tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini e sino alla tutela
dell’ambiente e previdenziale con risarcimento alle vittime”.
Secondo i dati Inail, sono i lavoratori edili i più esposti, seguiti
dai lavoratori del metallurgico e dei trasporti.


