L’Istituto Alberghiero dell’Omnicomprensivo di Troina avvia il primo percorso in Gastronomia Funzionale, diventando un modello per alimentazione, salute e valorizzazione del territorio montano. Il nuovo progetto di specializzazione in Gastronomia Funzionale è stato presentato giovedì scorso nell’Auditorium “Sciacchitano”, rendendo l’istituto troinese la prima scuola in Sicilia ad attivare un curriculum formativo specificamente dedicato, che mira a integrare le competenze professionali della ristorazione con le conoscenze scientifiche legate al benessere e alla prevenzione. A fare gli onori di casa è stata la dirigente scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo, prof.ssa Maria Angela Santangelo, che ha sottolineato il ruolo strategico della scuola come presidio culturale e formativo del territorio, non nascondendo l’orgoglio per essere pionieri in questo ambito. È intervenuto inoltre il sindaco del Comune di Troina, ing. Alfio Giachino, il quale ha evidenziato l’importanza di investire nella formazione dei giovani, specialmente in un’area montana, puntando su innovazione, identità locale e sviluppo sostenibile. Nel corso dell’incontro sono intervenuti come relatori il farmacista dott. Ottavio D’Urso, il farmacologo dott. Guido Attilio Condorelli e il prof. Filippo Drago, ordinario in Farmacologia Clinica dell’Università di Catania. Tutti, ognuno per le proprie competenze, hanno illustrato i principi della gastronomia funzionale, soffermandosi sul valore del cibo come strumento di salute, prevenzione e qualità della vita. Il prof. Drago ha inoltre sottolineato le possibilità di inserimento professionale offerte da questo tipo di specializzazione. Ampio spazio è stato dedicato al legame tra alimentazione consapevole, prodotti del territorio e nuove opportunità professionali nel settore della ristorazione e dell’accoglienza. L’evento ha visto una partecipazione attenta e numerosa degli studenti, affiancati dai genitori, a conferma dell’interesse crescente verso percorsi formativi capaci di offrire competenze innovative e concrete prospettive occupazionali. L’iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di collaborazione tra l’Istituto, il mondo accademico e le istituzioni sanitarie, finalizzato a creare un polo formativo di riferimento che sappia coniugare tradizione e rigore scientifico.


