Comunità è…
Ieri, nella splendida cornice di Al Kenisa, abbiamo provato a rispondere a questa domanda insieme a voci diverse, ma unite da un unico obiettivo: abitare il presente con consapevolezza e partecipazione. Ne è venuto fuori un confronto profondo, capace di attraversare il tempo e lo spazio: dalla memoria di Troina durante la costruzione della diga Ancipa alla condizione delle donne nel dopoguerra, dalle ferite aperte dello spopolamento e dell’emigrazione nell’entroterra siciliano alle sfide globali di una democrazia minacciata da infodemia e nuovi regimi autoritari.
Abbiamo parlato di Costituzione, di elezioni europee e di come la politica debba tornare a essere una pratica collettiva contro il disimpegno. Ci siamo chiesti come i nostri riti, come la Settimana Santa, possano ancora essere “paesaggi culturali” capaci di includere anche chi guarda “dalla finestra”, diventando ponti tra generazioni e culture diverse.
Come Arci Petra, crediamo che la nostra missione sia quella di essere “Presidi di Resistenza”. Resistere all’apatia, rigenerare i legami umani prima ancora dei muri e trasformare la nostra identità collettiva in un progetto vivo e inclusivo, affinché restare non sia un atto di rassegnazione, ma una scelta politica e creativa.
Grazie di cuore a Lillo Maria Colaleo per l’introduzione e le conclusioni che hanno tracciato il senso dell’incontro e a Manuel Gaetano Cutaia per l’attenta moderazione. Un ringraziamento speciale ai relatori per i loro preziosi contributi: Enzo Cimino, Anna Vasquez, Federica Barbarino, Piergiovanni Zaffora (che ha portato il contributo di Renzo Pintus) e Michele Sabatino.
Pagina Facebook Arci Enna


