200.000 euro destinati al Palio dei Normanni con decreto dalla Regione Sicilia utilizzati per il
Barock Festival. Il PD e i consiglieri Azzolina e Arena approfondiranno la vicenda.
Il Partito Democratico di Piazza Armerina esprime grande preoccupazione e perplessità per
l’ennesimo caso di cattiva gestione delle risorse pubbliche nel settore del turismo da parte
dell’amministrazione Cammarata.
L’amministrazione, questa volta, ha messo seriamente a rischio la 70ª edizione del Palio dei
Normanni, esaurendo l’intero finanziamento regionale destinato all’evento e dirottandolo sul Barock
Festival, privando così uno degli appuntamenti storici e identitari più importanti della città delle
risorse necessarie alla sua realizzazione.
Si tratta di un fatto gravissimo. Il decreto di finanziamento della Regione Siciliana parla chiaro: quei
fondi erano vincolati all’organizzazione e allo svolgimento del Palio dei Normanni. E invece,
l’amministrazione ha utilizzato quasi l’intera somma per finanziare un altro evento, il Barock Festival.
È come se la Regione stanziasse fondi per la ristrutturazione di una scuola e il Comune li usasse per
asfaltare le strade. Non è solo inopportuno: è inaccettabile.
Non solo. Oltre al capitolo del Palio, risultano spesi anche altri due finanziamenti regionali, per un
totale di 315.000 euro, sempre quasi tutti a favore del Barock. È evidente che non si tratta di una
semplice disattenzione, ma di una scelta politica reiterata e profondamente sbagliata.
E quando sono finiti anche i soldi della Regione, sempre per organizzare il Barock, si è pensato bene
di attingere ai fondi derivanti dal 15% degli introiti dello sbigliettamento della Villa Romana del
Casale, che, secondo la convenzione siglata con il Parco Archeologico sarebbero da spendere in
eventi legati alla promozione del Museo della Città di palazzo Trigona o della Villa del Casale. Anche
quelle somme sono state quasi interamente assorbite da eventi e spettacoli spesso slegati dalla Villa
del Casale e dal Palazzo Trigona. Un utilizzo che tradisce lo spirito di quella norma, pensata per
migliorare la qualità dell’offerta culturale e turistica, non per alimentare solamente kermesse. Anche
quest’aspetto meriterebbe più attenzione anche da chi gestisce i beni del Parco Archeologico e dal
Dipartimento Regionale dei Beni Culturali.
Solo grazie alla lungimiranza politica dell’intera opposizione, due anni fa siamo riusciti a bloccare
un terzo di quelle somme altrimenti sarebbero finiti in spettacoli, vincolandole all’erogazione di
servizi essenziali: abbattimento barriere architettoniche, manutenzione del verde pubblico, contrasto
alla presenza dei piccioni nel centro storico, spazzamento delle strade, miglioramento della
segnaletica e della viabilità di collegamento alla Villa del Casale. Interventi concreti, pensati per chi
vive e visita Piazza Armerina, non per i cachet degli artisti o i profitti di chi organizza spettacoli.
Da anni denunciamo una politica turistica miope e propagandistica, che ignora sistematicamente la
necessità di migliorare l’accessibilità dei siti culturali, la fruizione del patrimonio, la qualità del centro
storico. Tutto è lasciato all’abbandono, ma si trovano 300.000 euro per una rassegna musicale.
Chi oggi è alla guida dell’Assessorato al Turismo appare più attento alla gestione di eventi che
all’esercizio delle responsabilità proprie di un amministratore pubblico. È tempo di un cambio di rotta
deciso. Occorre una visione strategica che superi la logica della stagionalità, delle iniziative effimere
e dell’apparenza. Il turismo va considerato come una leva strutturale per lo sviluppo economico e
culturale del territorio, non come un pretesto per distribuire risorse pubbliche in modo discrezionale.
Chiediamo trasparenza sull’utilizzo dei fondi e annunciamo che porteremo questa vicenda nelle sedi
opportune.
I Consiglieri Comunali del Partito Democratico di Piazza Armerina
Dario Azzolina
Andrea Arena


