Ci riteniamo alquanto soddisfatti del sit-in poiché ha sortito l’effetto sperato. Ossia la Prefettura di Enna a giorni convocherà le parti per la cosiddetta procedura di raffreddamento”.
Lo dichiarano i Segretari Provinciali di CGIL FP, CISL FP, UIL FPL e NURSIND a margine del sit-in svoltosi innanzi la Prefettura di Enna.
“Ci tenevamo ad essere ascoltati dai vertici Prefettizi, poiché da circa quaranta giorni avevamo inviato il documeno con il quale si indiceva lo stato di agitazione del personale dell’Asp di Enna. Avere avuto la rassicurazione, che a giorni saremo riconvocati insieme al Management dell’Asp, ci permette di guardare con fiducia al confronto. Noi vogliamo continuare ad essere protagonisti ed esercitare il ruolo che ci viene attribuito quali parti sociali. Abbiamo sottoscritto il CCDI senza alcun indugio, perché vogliamo dare risposte al personale tutto, risposte che vogliamo dare in merito, anche, ad argomenti che riguardano, i buoni pasti (fermi alle calende greche), l’organizzazione del lavoro, sull’applicazione dei regolamenti interni inerenti la mobilità, sull’erogazione di nuovi servizi, sulla metodologia adottata per le liste d’attesa, che non deve essere un semplice abbattimento dei numeri. Insomma si richiedono relazioni sindacali non “ingessate”, che facciano riferimento solo al compitino dettato dal Contratto Nazionale della Sanità. Un sistema di relzioni sindacali con le quali, distinguendo ovviamente i ruoli, si possa far crescere l’empatia dei dipendenti verso l’Azienda e non soffrire, invece, della sindrome del Burnout”.


