Vendere casa con mutuo in corso? È possibile. Vediamo come
In questo clima post pandemia sono varie le soluzioni a cui le famiglie stanno ricorrendo per cambiare casa e trovarne una più confacente le proprie aspettative, si cercano abitazioni maggiormente accoglienti e fuori dal centro storico, con area verde esterna e preferibilmente già arredati e con prestazione energetica elevata.
A volte però ci si trova a combattere con il mutuo firmato proprio su quella casa in cui si vive e che potrebbe essere un aggravante alla vendita in quanto se non saldato può portare al pignoramento della struttura stessa da parte dell’istituto bancario.
Al momento le strade per poter vendere casa saldando il mutuo sono tre: la prima prevede di estinguere il mutuo prima della vendita, quindi prima del rogito tramite mezzi personali, la seconda è estinguere il mutuo contestualmente al rogito con il ricavato della vendita; l’ultima soluzione invece è l’accollo del mutuo da parte dell’acquirente finale. Perché si verifichi questa opzione è opportuno però che l’acquirente sia d’accordo con le condizioni stabilite originariamente tra il venditore e la banca.
Come insegna la sezione dedicata di Dove.it, agenzia immobiliare esperta nelle contrattazioni legate alla compravendita con sedi e professionisti competenti in tutta Italia, il rogito è l’atto di passaggio di proprietà da un venditore ad un acquirente con valore legale proprio per via della sua ufficialità approvata da un notaio che firma il passaggio di proprietà del bene.
In presenza della terza opzione descritta, quindi di accollo del mutuo da parte dell’acquirente, il notaio dovrà sottoscrivere, oltre al certificato di avvenuta stipula, anche un ordine di bonifico, ovvero un accordo a scopo cautelativo in cui il soggetto che compra si impegna a saldare la somma mancante con la banca.
Sarà comunque premura del venditore, per poter dare una spinta maggiore all’acquirente a comprare la casa soggetta a mutuo, procurare anche gli esatti conteggi per l’estinzione anticipata del finanziamento. Questi dovranno contenere con estrema precisione tutte le informazioni riguardanti la cifra del debito residuo e la causale per corrispondere il bonifico a favore dell’istituto.
La questione è molto articolata e non è escluso che l’acquirente risulti disincentivato dal chiudere il rapporto di compravendita venuto a conoscenza di tale situazione in corso. È essenziale e di vitale importanza dunque essere affiancati da professionisti competenti che possano proporre tutte le soluzioni migliori per concludere il prima possibile la trattativa, sbrigando le procedure amministrative e notarili e sollevando le parti in causa da una serie di aggravi spesso troppo articolati e in costante evoluzione.


