Che il Partito Democratico partecipi alle prossime elezioni amministrative non ha mai rappresentato un dubbio.
Ciò che invece non è chiaro è di quale PD parli il consigliere Speranza:
del PD che forse conta cinque tessere?
del PD che ha chiuso una sede di partito?
del PD che ha fatto allontanare le poche menti valide e propositive rimaste?
del PD che oggi non riesce nemmeno a esprimere un candidato a Sindaco?
Oppure ci si riferisce al PD del consigliere Speranza: uno dei più assenti, dentro e fuori dal Consiglio comunale, che ha ridotto la propria azione politica a denunce e accuse nei confronti di chi, quotidianamente, lavora per garantire servizi alla comunità.
A questo punto sorgono spontanee due domande.
La prima: il consigliere Speranza parla anche in qualità di segretario della sezione PD di Valguarnera?
Una sezione che, di fatto, non risulta operativa. È bene ricordare che, normalmente, comunicazioni di questo tipo competono al segretario di partito e non a un singolo consigliere che interviene a titolo personale.
La seconda: quando parla di “taglio netto”, come già avvenuto nelle ultime elezioni amministrative, intende forse allearsi nuovamente con coloro che sono fuoriusciti dal nostro gruppo, e che per due anni hanno votato atti di questa Amministrazione, come già accaduto in passato?
Parliamo dello stesso consigliere Speranza che dimentica di ricordare che l’ultima volta che le tasse sono aumentate a Valguarnera è stato quando lui sedeva in maggioranza.
Lo stesso consigliere che, non consentendo la conclusione della votazione sui debiti fuori bilancio, ha contribuito a bloccare la prosecuzione di un servizio essenziale.
Se lo scorso anno non era riuscito nel suo intento, questa volta la sua politica del “no” è stata determinante nel creare gravi disagi alla comunità scolastica.
Nel corso del tempo, inoltre, non risulta alcun sostegno da parte sua a eventi, iniziative o azioni di promozione del territorio.
Francamente, viene da sorridere.
Un politico che si definisce preparato dovrebbe forse avere il coraggio di scendere in campo in prima persona, candidandosi e dimostrando concretamente alla comunità le proprie capacità amministrative.
È utile ricordare che l’ultima vittoria del PD a Valguarnera è arrivata con la mia candidatura. Da quel partito, tuttavia, sono uscita subito dopo, perché sempre più orientato agli interessi di pochi, privo di una visione autentica di sviluppo e di una reale attenzione alla crescita del paese.
Il consigliere Speranza se ne faccia una ragione: cinque anni fa la società civile e le famiglie hanno espresso un giudizio chiaro, bocciando quella linea politica.
Nel frattempo, l’Amministrazione comunale continua a lavorare per dare risposte concrete:
per superare l’abbandono di asili nido e scuole vetuste;
per sbloccare i lavori del campo sportivo che qualcuno ha tentato in tutti i modi di fermare;
per garantire un paese più pulito e decoroso;
per valorizzare il personale interno.
La differenza è evidente.
Da una parte chi governa e lavora per dare un nuovo volto a Valguarnera, dall’altra una politica che rappresenta lo stagnamento.
E la comunità questo lo sa benissimo.


