SICILIA: EMERGENZA NISCEMI. GIAMBONA “GOVERNO NAZIONALE ASSENTE, LA REGIONE SOSPENDA SUBITO I TRIBUTI A POPOLAZIONI COLPITE”
PALERMO (16 febbraio 2026) – “Di fronte a un’emergenza grave come quella che ha colpito Niscemi, il silenzio del Governo nazionale e l’inerzia della Regione Siciliana sono inaccettabili. Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere interventi immediati e concreti a sostegno di famiglie e imprese colpite”. Lo dichiara Mario Giambona, deputato regionale e vice capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana.
“Sapevamo già quanto il Parlamento e la maggioranza di governo a livello nazionale fossero poco sensibili alle problematiche della Sicilia, capaci di raccogliere consenso in campagna elettorale e poi di scomparire quando i territori vengono colpiti da emergenze drammatiche. Quello che oggi non riusciamo a comprendere – prosegue Giambona – è l’assenza di iniziativa da parte del presidente della Regione e della sua maggioranza, che su molte misure potrebbe intervenire immediatamente”.
“Dopo l’uragano e la frana che hanno devastato Niscemi – aggiunge – famiglie e attività produttive si aspettavano risposte rapide. Invece la Regione non ha attivato alcuna misura rientrante nelle proprie competenze: nessuna sospensione dell’IRAP, nessuna sospensione della tassa automobilistica, nessun intervento sui tributi comunali né sull’imposta di soggiorno, che dovrebbe essere automaticamente sospesa in comunità colpite da eventi calamitosi di questa portata”.
“È una scelta politica precisa – sottolinea il deputato dem – che scarica il peso della ricostruzione su cittadini e imprese già in ginocchio. Ancora più grave è l’assenza totale di iniziative del Governo nazionale sui tributi e sui contributi di competenza statale. Al netto della disponibilità manifestata dal sistema bancario per la sospensione delle rate dei mutui, da Roma non è arrivato alcun atto concreto”.
“Con l’interrogazione parlamentare – conclude Giambona – chiedo che si intervenga subito con la sospensione dei tributi e con misure fiscali straordinarie, come già avvenuto in altre regioni d’Italia colpite da calamità. La Sicilia non può continuare a essere trattata come un territorio di serie B: servono rispetto, responsabilità e atti immediati, non immobilismo e silenzi”.


