Sanità nel caos, Safina (PD): “Schifani non si illuda, la sospensione di
Croce non basta”
Trapani, 28 marzo 2025 – “La sospensione del direttore generale dell’ASP di Trapani,
Ferdinando Croce, decisa dalla Giunta regionale a seguito dei gravi ritardi nella
consegna dei referti istologici, è un atto dovuto ma del tutto insufficiente. La sanità
trapanese non può continuare a essere trattata come l’ultimo dei sottogoverni,
vittima di una becera lottizzazione politica che nulla ha a che fare con l’interesse dei
cittadini”.
A dichiararlo è il deputato regionale del Partito Democratico, Dario Safina, che
attacca duramente il presidente della Regione, Renato Schifani, e la gestione
sanitaria in Sicilia.
“Schifani non può pensare di risolvere i problemi della sanità trapanese con la
semplice sospensione di Croce. Servono soluzioni concrete: più posti letto, più medici,
più personale sanitario, strutture più efficienti e un vero piano per ridurre le liste
d’attesa. Troppi cittadini sono costretti a rinunciare alle cure a causa di un sistema
che non garantisce servizi adeguati”.
Safina ricorda che l’assessorato alla Salute aveva affidato a Croce la riorganizzazione
della rete sanitaria, mantenendo invariato un numero di posti letto già nettamente
insufficiente rispetto alle esigenze del territorio.
“È evidente che, in queste condizioni, abbattere le liste d’attesa è impossibile. Schifani
e il suo governo non si illudano: il problema non si risolve facendo saltare un
manager. La verità è che questa amministrazione regionale ha gestito la sanità con
logiche di spartizione politica anziché con una visione strategica per garantire cure
adeguate ai siciliani”.
“La sanità è un diritto, non merce di scambio. Basta con i giochi politici sulla pelle dei
cittadini”, conclude Safina.
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