Disabilità psichica, nuove misure per favorire l’inserimento lavorativo. Approvato all’Ars l’articolo di riscrittura di De Luca (M5S). “Tappa importante, ma c’è ancora molto da fare”
Palermo, 12/05/2026. “Una tappa importante, anche se il cammino per l’inserimento lavorativo dei disabili psichici è ancora lungo”.
Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca a commento del sì di Sala d’Ercole al proprio emendamento che ha riscritto l’articolo 1 del ddl stralcio in discussione oggi all’Ars.
La nuova formulazione dell’articolo introduce misure concrete per rafforzare l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica negli enti regionali, nei Comuni e negli organismi collegati alla Regione Siciliana. Prevede l’obbligo per gli enti pubblici interessati di stipulare convenzioni per il collocamento mirato, attraverso richieste nominative, così da favorire percorsi occupazionali realmente adeguati alle esigenze delle persone coinvolte. Un ruolo centrale sarà svolto dai Dipartimenti di Salute Mentale delle ASP, chiamati a predisporre programmi personalizzati di inserimento lavorativo e, ove necessario, percorsi di affiancamento con tutor specializzati.
Per garantire maggiore trasparenza ed efficacia, gli enti dovranno comunicare periodicamente il numero dei posti da coprire, dati che saranno pubblicati sui siti istituzionali competenti. I centri per l’impiego predisporranno inoltre un elenco aggiornato delle persone con disabilità psichica iscritte al collocamento mirato.
La disposizione stabilisce infine che almeno il 15% della quota obbligatoria di riserva prevista dalla legge 68/1999 sia destinata alle persone con disabilità psichica, con l’obiettivo di superare le difficoltà che finora hanno limitato il loro accesso al lavoro.
“Si tratta – dice De Luca – di un passo importante verso una Sicilia più giusta e più vicina alle fragilità, che riconosce il diritto al lavoro non soltanto come principio astratto, ma come strumento concreto di cittadinanza e partecipazione. Questo risultato è stato possibile grazie al confronto costante, all’ascolto e al contributo prezioso delle associazioni degli utenti e dei familiari, che desidero ringraziare per l’impegno, la sensibilità e la determinazione con cui mi hanno accompagnato in questo percorso. Continueremo a lavorare affinché nessuno venga lasciato indietro e affinché le istituzioni sappiano dare risposte concrete ai bisogni delle persone”.


