RICORDI DEL PASSATO
La Monarchia
Frequentemente la stampa ricorda il famoso referendum del 1945 che trasformò il nostro Paese da monarchia in Repubblica.
Il risultato del referendum venne immediatamente contestato dall’ala monarchica convinta che il risultato, comunicato dopo diversi giorni dal voto,fosse stato ben diverso.
Dalla stampa di allora risulta che il 4 giugno, a distanza di due giorni dal voto, i carabinieri informarono Papa Pio XII che la monarchia si avviava a vincere, cosa confermata nella mattinata del 5 giugno da De Gasperi il quale comunica a Umberto II, il cosiddetto “Re di Maggio” la vittoria della Monarchia..
Dopo che i rapporti dell’arma dei Carabinieri, presente in tutti i seggi, segnalarono al Ministro degli interni Romita la vittoria della monarchia, iniziarono una serie di manovre oscure, ancora non del tutto chiarire, nella notte tra il 5 e il 6 giugno, ed i risultati si capovolsero in favore della Repubblica, con l’immissione di una valanga di voti di dubbia provenienza.
Negli ambienti politici si sussurrava che la Monarchia avesse vinto per pochi voti di differenza e che l’eventuale proclamazione avesse potuto scatenare nel paese la guerra civile.
Eravamo appena usciti dalla cosiddetta “resistenza”, con un partito comunista molto organizzato che avrebbe potuto creare le condizioni per una sollevazione contro una controparte, opinione pubblica e forze dell’ordine, sostanzialmente inesistente.
A gestire questa operazione, responsabilmente accettata anche da De Gasperi, fu l’allora Ministro Giuseppe Romina il quale, in occasione di un suo comizio tenuto a Enna venne accolto da Enna monarchica, nonostante il caldo di una giornata di giugno, con molta freddezza in una piazza vuota.
angiolo alerci


