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Progressioni economiche alla Regione, Siad-Csa-Cisal: “Procedure in contrasto col contratto collettivo, è un pasticcio”

Progressioni economiche alla Regione, Siad-Csa-Cisal: “Procedure in
contrasto col contratto collettivo, è un pasticcio”

Palermo, 6 maggio 2021 – “La vicenda delle progressioni economiche
orizzontali per i dipendenti della Regione si sta rivelando un
pasticcio peggiore di quanto potessimo immaginare: chiediamo al
Dipartimento della Funzione pubblica di fermarsi e agli altri
sindacati, firmatari dell’accordo, di ricorrere nelle sedi opportune
perché si rischia il caos”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo
Curto del Siad-Csa-Cisal, unico sindacato a non aver firmato l’accordo
sulle Peo.

“Per consentire la progressione del 35% del personale – spiegano
Badaglicca e Lo Curto – i dipendenti dovranno rispondere a 30 domande
prese da un manuale nel corso di un esame che si terrà on line. Non
solo la Regione non è in grado di fornire a migliaia di dipendenti le
dotazioni informatiche necessarie allo svolgimento della prova, come
la webcam che è indispensabile per l’identificazione dei partecipanti,
ma in generale il percorso ipotizzato dalla Funzione pubblica è in
contrasto con il contratto collettivo di lavoro, con l’accordo del
dicembre 2019 e perfino con il Piano della formazione 2019 della
stessa Regione. Insomma, un pasticcio vero e proprio dalle conseguenze
imprevedibili e che va evitato: per questo chiediamo alla Funzione
pubblica di tornare sui propri passi e all’Ispettorato di vigilare su
quanto sta avvenendo”.

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