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Petrolchimico Siracusa: Cgil, Cisl Uili, area di crisi complessa misura utile ma non sufficiente. Si vada a un progetto di rilancio dell’area industriale

Petrolchimico Siracusa: Cgil, Cisl Uili, area di crisi complessa misura utile ma non sufficiente. Si vada a un progetto di rilancio dell’area industriale

Palermo, 18 mag- Il riconoscimento per Siracusa di “area di crisi industriale complessa” può essere “l’inizio e una parte del ventaglio di opzioni che dovranno essere attivate”. Si tratta di una “misura utile ma non sufficiente a rilanciare ”. Così Cgil, Cisl e Uil Sicilia che giudicano il protocollo al riguardo “un primo elemento per la riconferma della centralità del petrolchimico e del sistema industriale siciliano, nonostante le lacune e insufficienze”. I sindacati, con un documento, chiedono di sottoscrivere adesso “un serio progetto di rilancio dell’area industriale, affinché questa non sia l’ennesima occasione perduta, unendo anche gli accordi di programma necessari e un protocollo di legalità che, per Cgil, Cisl e Uil , “deve essere sottoscritto. In una nota i sindacati siciliani scrivono che “n un contesto fortemente disgregato e precario occorre ricompattare il mondo del lavoro verso obiettivi comuni di miglioramento delle condizioni di vita di tutti e di ciascuno rafforzando la contrattazione territoriale, il confronto con il coinvolgimento delle categorie e delle aziende , per misurare la volontà di rilanciare il polo industriale siracusano come hub energetico che traguardi le sfide della transizione energetica e della digitalizzazione”. Tra le richieste anche quella di “disciplinare la normativa degli appalti per sostenere piani occupazionali a lungo termine, facendosi carico degli impatti sociali, anche eliminando l’utilizzo dei contratti pirata e riducendo così il dumping contrattuale, per garantire la qualità, la professionalità, la sicurezza ed il rispetto dell’ambiente”. Siracusa, per i sindacati è “il banco di prova su cui si misurerà la credibilità della politica e l’efficacia delle misure di contrasto alla crisi mettendo al centro un modello relazioni sindacali partecipate e un confronto di merito su tutti i temi e gli effetti. Per questo- concludono- avvieremo un percorso che coinvolgerà i lavoratori dell’area industriale siracusana, al fine di rivendicare investimenti, garanzie occupazionali, sostegno formativo e regole certe sul sistema degli appalti”.

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