“Il Consiglio comunale di Nissoria sarà sciolto” ha annunciato il sindaco Glorioso “ aveva esaurito il suo ruolo costruttivo da tempo”. Rosario Patti, presidente del Consiglio comunale di Nissoria , risponde a questo annuncio con accuse gravi. il Consiglio non approvando il bilancio preventivo verrà sciolto e commissariato, ma avrebbe potuto evitare questo passaggio dato che la maggioranza era favorevole all’approvazione del bilancio di previsione 2020. Bilancio che non ha avuto però il parere favorevole del revisore dei conti per un disavanzo di tre milioni e una serie di atti mancanti. “Quattro erano loro in Consiglio, quella mattina” dice Patti “ e tre noi” c’era la maggioranza ma si voleva uno scioglimento strutturato per “far fuori” l’opposizione rappresentata da Patti, Minichello, Ciaramidaro e Colianni, le “sentinelle della democrazia”. L’amministrazione continuerà a operare comunque e sarà vigile l’attenzione dei cittadini attivi, che a detta di Patti non hanno ben accolto la nuova “comparanza” Buscemi/Glorioso. Antagonisti nella passata campagna elettorale e ora sindaco e vice anzi, aggiunge Patti, “a gestire Nissoria è proprio Buscemi” un candidato non voluto dal paese mentre “io che ho ottenuto quattrocento voti” sono stato tagliato fuori. “Vigileremo” asserisce il dott. Patti come e più di prima perchè “ne vedremo delle belle”. “Abbiamo più di dieci milioni di euro di investimenti da realizzare forse per questo c’è tanto accanimento contro di me ” ribadisce Glorioso e aggiunge “ non c’è nessun debito reale, sono solo accuse in mala fede” conclude ringraziando, in un confronto fatto di monologhi televisivi mandati a giorni alterni, Buscemi, Scardullo, Bannò e Altavilla.
Gabriella Grasso
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