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Lezioni di italiano per i propri dipendenti: come si sceglie il corso più adatto?

Lezioni di italiano per i propri dipendenti: come si sceglie il corso più adatto?

 

Scegliere un corso di italiano per lavoratori stranieri è un onere spettante al datore di lavoro. Certo si tratta di un passaggio estremamente utile se si sono assunti tra i propri dipendenti persone straniere o, altra ipotesi, la propria azienda consta anche di un ufficio delocalizzato in altre città d’Europa e si vuole mettere in comunicazione questo con la casa base. I motivi per finanziare l’aggiornamento del proprio personale sono tanti e legittimi, ma è vero anche che la scelta è vasta e non semplice.

Primo fattore da tenere in considerazione è questo: si tratta di un investimento che in determinati casi può risultare anche piuttosto oneroso. Bisogna quindi trovare la formula più adatta per i propri dipendenti, in modo da avere il miglior ritorno di investimento possibile. Quindi la regola principale è: chiedere. Si tratta, appunto, di investire e ottimizzare, per tanto una scuola che opera con serietà non si farà problemi a dirimere ogni questione.

Quanti studenti e logistica base

Cominciamo da ciò che dovremmo già conoscere: quanti dei nostri dipendenti hanno bisogno di un corso? Consideriamo ad esempio di avere bisogno di un corso di formazione per un solo dipendente, ci si può organizzare con relativa semplicità visto che potrà frequentare o una lezione privata o aggregarsi a una classe.

Se invece il corso fosse per più persone, allora sarebbe meglio dividerle per livello di competenze pregresse. Aggiungiamo che non esiste l’algoritmo che stabilisce il numero perfetto per la composizione di una classe, ma nel caso specifico potremmo considerare giusta una via di mezzo tra la lezione privata e una classe con oltre 10 partecipanti.

Da un punto di vista della logistica, andrebbero valutati altri aspetti considerando il periodo funestato dal Covid-19 che non rende semplice partecipare a lezioni in aula. Questo aspetto non rappresenta necessariamente uno svantaggio, considerato che le persone per le quali si richiede il corso già lavorano, quindi meglio che risparmino sul trasporto (tempo e costi) e che possano godere di lezioni flessibili, verticali e mirate all’apprendimento del gergo relativo all’ambito commerciale.

Chi è l’insegnante?

Dopo aver capito la disponibilità dell’istituto a venire incontro alle esigenze dei nostri dipendenti, dovremmo avere la possibilità di conoscere chi si occuperà della docenza. Questo, più degli altri, è il fattore veramente importante rispetto alla scelta da fare.

Da un punto di vista oggettivo, un professore che abbia la classe di concorso A23, quindi la certificazione L2/LS valida per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua, o altre certificazioni quali Ditals, Dils-pg, Cedils, è certamente un ottimo punto di partenza. A questi possono essere stati aggiunti master e altri tipi di specializzazioni. Un buon curriculum quindi è la base, poi esistono elementi di natura soggettiva che variano a seconda dei casi. Principalmente l’età,    il metodo e tutta una serie di soft skills che vale la pena di appurare in un colloquio conoscitivo prima di procedere alle iscrizioni.

Attestazioni e costi

Esauriti i punti davvero fondamentali veniamo a quelli, per così dire, opzionali. Il primo è il rilascio di attestati, che fa sempre piacere ma non è dirimente. Si tratta per lo più di una certificazione che comunque non cambiare nulla riguardo la didattica. Soprattutto è più utile al lavoratore straniero che è in cerca di lavoro piuttosto che a quello che un lavoro lo ha già.

Il discorso prezzi invece è soggetto alle possibilità di ogni azienda e ai fondi stanziati per l’aggiornamento dei dipendenti. In generale, però, un corso che si fa pagare di più non è per forza migliore. Meglio farsi un’idea di cosa chiede il mercato, magari passando per più preventivi. Per quelli più esosi il consiglio è cercare di capire se si tratta di un sovrapprezzo legato alla didattica e ai materiali distribuiti, o semplicemente a notorietà e strutture di un certo livello che però non arricchiscono l’apprendimento degli studenti, ancor di più se le lezioni si svolgeranno online.

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