Lettera aperta per
L’On.Roberto Speranza
Ministro della Salute
ROMA 20 novembre 2021
Esimio Ministro
Giornalmente tutti i media comunicano i dati relativi ai nuovi contagi del covid e dei morti. Per serietà e completezza dell’informazione sarebbe opportuno farla integrare suddividendo il dato, indicando il numero dei vaccinati e il numero dei no vax.
Informazione che sarebbe molto utile sia per coloro che sono stati vaccinati che per i no vax. So bene, anche per la esperienza maturata, che non sarà tenuto in considerazione questo mio suggerimento, dal momento che non è stato preso in considerazione quest’altro mio più volte rinnovato.
“Parlando della seconda fase di questo storico periodo, che certamente resterà alla storia con il nome di “coronavirus”, un pensiero particolare dovrebbe essere riservato alle vedove ed ai figli del personale medico, sanitario e dei volontari che hanno dato la loro vita, nel tentativo di salvare quella degli altri.
Alle loro famiglie, qualunque sia stata la durata del rapporto di lavoro delle vittime, dovrebbe essere riconosciuta la pensione di reversibilità, come se le vittime avessero raggiunto il massimo previsto dalle norme contrattuali.
Un minimo il costo per lo Stato, massima la valutazione della gente.
Sono certo che la sua sensibilità dimostrata valuterà con interesse e senso di responsabilità questo mio suggerimento.
Con gli auguri di buon lavoro”.
Questa nota è stata fatta pervenire, senza alcun riscontro, anche ai due Presidenti del Consiglio in carica e a quattro parlamentari due della Czamera e due del Senato che, in occasione della commemorazione delle vittime, sono intervenuti con tanta falsa commozione e con finte lacrime agli occhi.
Ma quello che maggiormente mi ha colpito, a parte la collocazione di estrema sinistra del Ministro, è stato il silenzio dei responsabili nazionali della Sanità delle due gradi organizzazioni sindacali CGIL e CISL, interessati da chi è stato un dirigente sindacale e per 25 anni, nella sua qualità di Presidente di un Ospedale e del Comitato Provinciale della Croce Rossa molto vicino al personale sanitario.
Distintamente
Angiolo Alerci


