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LA STORIA DEL VACCINO ASTRAZENECA: di Angiolo Alerci

LA STORIA DEL VACCINO ASTRAZENECA

Da molti giorni i media continuano a trastullarsi con i danni prodotti dal vaccino Astrazeneca che, ancora è in corso di accertamento, avrebbe provocato in Sicilia due morti.
Caso diventato prima nazionale, poi europeo e infine mondiale anche per qualche altro caso verificatosi nel mondo.
Casi che si possono contare con le dita di una mano ma che stanno coinvolgendo il mondo intero.
Su oltre centomilioni di persone vaccinate con l’astrazenica, solo pochi hanno avuto disturbi di una certa importanza e solo pochi sono stati i morti, semprechè non risulti come causa dell’aggravamento di patologie in corso.
Nessuno ha tenuto in considerazione il caso siciliano di due morti a distanza di pochi chilometri a Catania e Augusta.
Si tratta di due persone sulle quali sono stati utilizzati vaccini della stessa provenienza.
Una trasmissione televisiva si era soffermata su un fatto di una certa gravità, raccontando che in una ASL, non siciliana, era stato accertato che vaccini erano stati conservati in un frigorifero che non era stato collegato all”impianto elettrico.
Senza volere speculare su questa ,se vera situazione, non possiamo non considerare che , tenuto conto del sistema di conservazione a meno ottanta gradi, qualche confezione di vaccino è stata mal conservata ed ha potuto determinare i danni che sono stati registrati.
Un irresponsabile tam tam mediatico, solo per fare disinformazione e audiens, è riuscito ad allarmare maggiormente coloro che non erano molto convinti di vaccinarsi.
Questo è un altro grosso problema perchè, se nel frattempo non si è trovata per la cura la giusta medicina, occorre studiare il sistema per la convivenza, per lunghi periodi di tempo, con i non vaccinati, possibili portatori di contagio.
Pensiamo in tempo ai provvedimenti da adottare per non farci trovare, come spesso accade, completamente impreparati.

angiolo alerci

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