La rete delle istituzioni contro la violenza di genere. In Prefettura tavola rotonda in
occasione del 25 novembre
Rafforzare la rete dei soggetti istituzionali preposti alla prevenzione e al contrasto della violenza
di genere per consentire alle vittime di iniziare nuovamente una vita libera e dignitosa.
È questo il messaggio centrale emerso dalla tavola rotonda organizzata presso il Palazzo del
Governo su iniziativa del Prefetto di Enna, Maria Carolina Ippolito, in occasione della giornata
internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
All’incontro, moderato dalla giornalista Tiziana Tavella, hanno partecipato le massime autorità
civili e militari, tra le quali il Sindaco di Enna, Maurizio Di Pietro e i Sindaci della provincia, il
Presidente del Tribunale di Enna, dott.ssa Miriam D’Amore, il Procuratore della Repubblica,
dott. Ennio Petrigni, i vertici provinciali delle forze di Polizia, nonché una significativa
delegazione di studenti e insegnanti del Liceo Scientifico Colajanni-Farinato, dell’IPS Federico
II e del Liceo Linguistico Lincoln di Enna.
Nel suo intervento introduttivo, il Prefetto ha evidenziato il carattere trasversale della violenza
di genere, un fenomeno che riguarda ogni fascia di età e può interessare tutte le categorie sociali
senza distinzioni di ceto, professione e reddito.
Il Prefetto ha dunque rimarcato l’importanza di rafforzare il coordinamento della rete di tutela,
composta dalle istituzioni e dalle associazioni, con lo scopo di consentire alle vittime di non
sentirsi isolate durante tutto il percorso di affrancamento dalla violenza.
Su quest’ultimo profilo, si è incentrato l’intervento della Prorettrice dell’Università Kore di
Enna, prof.ssa Alessia Gabriele, che ha evidenziato come l’indipendenza economica delle donne
è fondamentale per scardinare la logica di controllo e possesso sulla quale si fonda la violenza
di genere.
Il dibattito è proseguito con i qualificati contributi del Vicario del Questore, dott. Giancarlo
Rapisarda, del Tenente Colonello dei Carabinieri, Antonino Restuccia e del Sostituto Procuratore
della Repubblica presso il Tribunale di Enna, dott. Domenico Cattano, che hanno illustrato alla
platea gli efficaci strumenti di prevenzione e contrasto previsti dalla legislazione contenuta nel
cosiddetto codice rosso, nonché nei successivi interventi normativi.
L’avv. Maria Elena Argento dell’A.S.P. di Enna ha invece sottolineato il ruolo decisivo ricoperto
dal servizio sanitario, che attraverso la propria rete territoriale si pone in prima linea sia
nell’individuazione dei possibili segnali di violenza sia nella predisposizione delle strutture di
Prefettura di Enna
Ufficio Territoriale del Governo
tutela e accoglienza delle vittime.
Il variegato quadro dei soggetti preposti al contrasto della violenza di genere è stato poi arricchito
dagli interventi dell’Avvocato Parasiliti e della dott.ssa Maria Grasso, referenti rispettivamente
dell’associazione Co.Tu.Le.Vi. e DonneInsieme – Sandra Crescimanno, che hanno raccontato la
costante attività svolta dai centri antiviolenza e hanno rilevato l’esigenza di intensificare
l’educazione all’affettività delle giovani generazioni destrutturando gli stereotipi di genere
ancora presenti nella nostra società.
La giornata si è dunque conclusa con le domande degli studenti che, tra le altre sollecitazioni,
hanno chiesto alle istituzioni presenti di organizzare eventi simili anche presso i propri istituti
scolastici.
Invito immediatamente raccolto dal Prefetto, che ha rimarcato l’importanza di proseguire con le
iniziative di sensibilizzazione sul tema al fine di promuovere un reale cambiamento culturale.


