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LA MANCATA ATTENZIONE NEL RICORDO DEL PERSONALE SANITARIO VITTIMA DEL CORONAVIRUS- di Angiolo Alerci

LA MANCATA ATTENZIONE NEL RICORDO DEL PERSONALE SANITARIO VITTIMA DEL CORONAVIRUS.

Nell’assoluto silenzio di coloro che sono stati da me ripetutamente sollecitati a valutarne il problema, ho pensato di interessare direttamente le più alte e qualificate organizzazioni sindacali della categoria con la
Seguente nota.

CISL
lavoro pubblico – sanità Enna 27 aprile 2021

CGIL
lavoro pubblico – sanità
ROMA

Ho postato più volte su facebook e pubblicato su diversi giornali on line, nel contempo trasmessa anche in modo tradizionale ai diretti interessati, la seguente nota:
“Valutare l’opportunità riconoscere ai familiari dei medici e degli operatori sanitari morti per causa di servizio, la pensione di reversibilità, qualunque fosse stata la durata del rapporto di lavoro delle vittime, come se fosse stato raggiunto il massimo di servizio previsto dalle norme contrattuali.”
Nota che è stata portata a conoscenza del Presidente Conte ( alla fine del suo mandato), ripetutamente al Ministro Speranza (uomo di sinistra?) e ai parlamentari che, sempre con molta commozione (!) hanno rivolto espressioni solo formali nel ricordare le vittime, medici ed operatori sanitari, morti nell’espletamento del loro lavoro.
Sono stati interessati anche coloro che, con lacrime finte, hanno avuto espressioni particolari nei confronti del personale medico deceduto e, precisamente oltre a Conte e Speranza anche a Mario Draghi, Matteo Salvini, Andrea Colletti, Maria Luisa Faro e Fabrizio Trentacoste.
Sorvolo sul fatto che nessuno di loro ha riscontrato la mia corrispondenza, perchè questa è una considerazione più di educazione che politica, ma la loro ipocrisia merita una sottolineatura particolare.

Per questo motivo ho pensato di far conoscere alle maggiori autorità sindacali del settore sanità questa mia proposta che, se ritenuta meritevole, potrebbe essere sollevata con miglior peso nelle sedi opportune.
Cordialmente
angiolo alerci

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Considerazioni fatte da un “vecchio” sindacalista che, tra l’altro, per oltre 20 anni è stato Presidente dell’Ospedale di Enna (1962/1973) e Presidente del Comitato Provinciale della Croce Rossa di Enna (1997/2009), come atto di solidarietà nei confronti della categoria sanitaria.
Per quanto riguarda il Presidente Conte ho voluto indicare” alla fine del suo mandato” perché il Presidente Conte ha sempre risposto alle mie numerose “lettere aperte” e, con la serietà e modestia che ha contraddistinto il suo mandato, ha anche usato, in una sua lettera, questa espressione :La ringrazio per i suggerimenti e per l’attenzione riservatami”.

angiolo alerci

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