Fine anno, momento di bilanci, non certo finanziari bensì sociali.
Cosa ha fatto questa Legambiente alla quale, bontà vostra, avete concesso un po’ del vostro tempo e una piccola quota del così sudato bilancio personale e familiare?
Proviamo a riassumere i momenti più salienti di questo 2025 che volge al termine.
Intanto Pergusa, la nostra oramai quasi cinquantennale vertenza. Mentre il lago si stava trasformando in una laguna salata, con i suoi magnifici fenicotteri e con le immense spiagge incrostate di bianchi Sali, abbiamo coinvolto l’Università di Palermo, con una magnifica ed appassionata equipe, a fare quello che il pubblico dovrebbe ma non fa. Abbiamo analizzato campioni, compiuto osservazioni, coinvolto esperti. Insieme ad UniPa è stato al lago anche l’INGV (e con loro abbiamo esteso le analisi anche alla voragine di Salinella). Sempre a Pergusa abbiamo celebrato la Giornata internazionale delle Zone Umide WWD 2025 e, in estate, la Goletta dei Laghi con un evento di portata nazionale.
Nel frattempo il nostro Centro di Educazione Ambientale ha seguito passo passo i lavori di manutenzione straordinaria del Visitor Center che si avvia a diventare il modello delle sinergie positive. Area di proprietà comunale, è stata affidata al Rocca di Cerere Geopark che ha finanziato il rifacimento dei sistemi, dei giochi, del giardino e dal 2026 si avvierà la gestione sinergica con il nostro CEA nel ruolo di gestore primario e altre associazioni coinvolte nella ideazione di eventi e attività.
Ma ambientalismo è anche denuncia. Ed anche quest’anno siamo andati in Tribunale, sia con esposti, forti e necessari, ultimo dei quali a difesa del fragilissimo Bosco della Giumenta nella Riserva Naturale dei Monti Campanito e Sambughetti, sia, ancora, con un lavoro certosino che ha consentito l’ottenimento non solo della costituzione di parte Civile della nostra associazione, ma anche nuove giuste condanne per gli ecocriminali.
Il nostro circolo è, ad oggi, tra quelli più impegnati nelle vicende giudiziarie a livello nazionale.
Legambiente è stata anche capace di mettere in campo nuovi modelli di socialità, pensiamo, tra tutti, la splendida esperienza del secondo GREST in Natura, quest’anno vissuto da ospiti nel Parco Proserpina ma divenuto “appuntamento fisso” per tante famiglie che hanno visto i lori figli crescere e divertirsi finalmente fuori da luoghi ristretti, tra foglie, terra, sassi e sole.
Siamo stati pronti a confrontarci sui mille e mille temi della vita in città:
verde pubblico ed alberi, con il difficile caso della Villa Torre di Federico, colpita il 17 gennaio da un devastante evento meteorologico, con la partecipazione attiva agli incontri per la redazione di un nuovo, funzionale, regolamento del verde urbano;
mobilità sostenibile, con la difesa delle nuove modalità di trasporto pubblico e privato e contro una visione centrata esclusivamente sull’auto”;
grandi temi della transizione, con il serrato confronto con il colosso Edison sul progetto “Villarosa”;
scuola ed educazione ambientale, con tanti piccoli e grandi interventi presso le scuole ennesi e dell’area vicina sui grandi temi della transizione, della difesa delle risorse planetarie, sulla equità e sulla giustizia dei modelli produttivi, tra questi il progetto “biometano” mirato alla crescita della consapevolezza delle comunità circa la preziosità di risorse sin qui considerate semplicemente scarti e problema;
acqua, passando dalla crisi alla denuncia e, infine, alla proposta. Enna ed il suo circolo, sono stati il cuore della complessa stagione della crisi idrica diventando per certi versi la location fondamentale della questione acqua;
Siamo stati partner attivo della importantissima rete che sta alla base del Rocca di Cerere UNESCO Global Geopark, mirabile esempio di come una giusta valorizzazione sostenibile possa dar lustro ai patrimoni territoriali e creare i presupposti per economie diffuse e durevoli;
Un impegno oggi reso ancor più difficile dalla sfida che le APS e, in generale, gli Enti del Terzo Settore, devono affrontare con le nuove, stringenti norme. Impegno letteralmente quotidiano fornito sempre in modo assolutamente gratuito dal Presidente e dal Direttivo.
Insomma un anno denso, a tratti complicato, ma capace di fare del nostro circolo un riferimento regionale forte in una Sicilia troppo “addormentata” e priva di occasioni di crescita della cittadinanza attiva.
Da gennaio partirà la nuova stagione di tesseramento 2026, vi chiederemo nuovamente di aderire perché anche nel prossimo anno, insieme, vogliamo fare nuovi passi verso un Pianeta Equo, Giusto, Sostenibile e Pacifico.
Auguri di buona fine 2025 e buon inizio 2026!!!!


