Finanza: Il lunedì nero di Facebook
Anche questa settimana rileva un balzo dell’inflazione nell’eurozona dove i prezzi sono saliti del 3,4%, siamo ai massimi registrati da 13 anni a questa parte.
L’accelerazione è molto evidente, e il ritmo raggiunto è il più veloce dal 2008.
Anche il petrolio ha fatto registrare il suo record superando i 78 dollari al barile per la prima volta dal 2018, L’Opec ha confermato una politica di produzione che vede un aumento delle estrazioni di 400 mila barili al giorno al fine di calmierare i prezzi.
Evergrande, azienda immobiliare cinese le sta provando tutte per cercare di rimanere in piedi, contando sulla regia occulta del governo che non intende salvarla platealmente ma nemmeno lasciarla fallire, è già arrivata una offerta da parte del gruppo Hopson development che sarebbe disposto a rilevare il 51% della società in difficoltà.
Si è registrato inoltre il lunedì nero di Facebook, quasi meno 6% in un giorno, a causa di un blackout dell’applicazione e dopo che la ex responsabile di prodotto Frances Haugen ha dichiarato come l’azienda abbia privilegiato il profitto alla sicurezza degli utenti.
Tutto questo ha creato nervosismo sui mercati internazionali che comunque rimangono solidi e con tutte le probabilità di nuovi rialzi.
Dott. Alberto Dottore
Consulente Finanziario


