Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • economia
  • Feasr: la carica delle Regioni del Sud contro la revisione dei criteri di riparto
  • economia

Feasr: la carica delle Regioni del Sud contro la revisione dei criteri di riparto

Riccardo Maggio 7, 2021 3 minuti letti

Feasr: la carica delle Regioni del Sud contro la revisione dei criteri di riparto
Anche l’Umbria in campo al fianco del Meridione per criticare le scelte del Mipaaf
Il sestetto unito chiede un tavolo tecnico e rilancia: «Se cresce il Sud, cresce il Paese»

«Se cresce il Sud, cresce il Paese». Gli assessori regionali all’Agricoltura di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Umbria (rispettivamente Francesco Fanelli, Gianluca Gallo, Nicola Caputo, Donato Pentassuglia, Toni Scilla e Roberto Morroni) hanno lanciato la sfida da Roma: le regole di riparto dei fondi europei per le politiche di sviluppo rurale non possono essere cambiate in corso d’opera, a meno di non voler penalizzare, indebolendo il Meridione, l’integrità dell’intero comparto agroalimentare italiano.

La partita per la difesa delle ragioni del Sud, unita al rilancio del dialogo per la definizione di una prospettiva più ampia del sistema Paese è stata giocata sul campo di una conferenza stampa convocata nella Capitale, nella sala Caduti di Nassirya. Nel cuore del Senato, i 6 assessori hanno richiamato alle proprie responsabilità Governo e Parlamento su una questione ritenuta essenziale: la ventilata revisione dei criteri di ripartizione, con lo stravolgimento dei parametri della storicità della spesa.

«Non siamo qui per alimentare guerre di campanile, o contrapposizioni tra schieramenti diversi», la precisazione del gruppo dei 6, composto da amministratori di varia estrazione in rappresentanza di Regioni diverse, che da sole rappresentano il 60% delle aree italiane interessate dal Psr. «Del resto – hanno puntualizzato – le nostre posizioni hanno trovato conforto, nelle ultime settimane, anche nelle prese di posizione del Mef e della Commissione Europea, a dimostrazione della bontà di una linea oggettivamente sostenibile e nel giusto».

Nel mirino, l’atteggiamento del Mipaaf: «Da mesi – hanno ribadito gli Assessori all’Agricoltura delle 6 Regioni – siamo impegnati a ricercare un punto di equilibrio per garantire il raggiungimento di un accordo equo. Abbiamo però sempre trovato porte chiuse, specie dopo la decisione del Ministero dell’Agricoltura di ignorare persino le indicazioni della Commissione europea, per sostenere invece scelte che non tengono in alcun conto un’analisi globale della totalità dei fondi Pac – I e II pilastro – destinati ai territori, ignorando non solo le tematiche legate alla quota di cofinanziamento, ma anche che il Regolamento UE 2020/2220 ha prorogato per il 2021 ed il 2022 non solo i programmi di sviluppo rurale, ma anche l’attuale regime dei pagamenti del I pilastro della Pac».

Nonostante ciò, hanno tuttavia sottolineato Fanelli, Gallo, Caputo, Pentassuglia, Scilla e Morroni, «con senso di responsabilità non ci sottraiamo al dialogo: ringraziamo i parlamentari che stanno sostenendo la nostra iniziativa e ribadiamo d’essere pronti ragionare su nuovi meccanismi a partire dal 2023. Sia chiaro, però, che non accetteremo mai colpi di mano tesi a cancellare la fase transitoria del biennio 2021-2022: ciò si tradurrebbe in una penalizzazione mortificante per regioni già svantaggiate che, paradossalmente, sarebbero private proprio dei fondi destinati a garantire il riequilibrio strutturale, a tutto vantaggio di zone già di per sé meglio attrezzate». Da qui l’invito al Governo e, nello specifico, al Ministro Patuanelli: «Non si chiuda a riccio: accetti il confronto ed insedi un tavolo tecnico cui demandare la definizione- entro 60 giorni- dei parametri da applicare a far data dal 2023, con l’individuazione di criteri coerenti allo spirito ed alle finalità del Psr. Se così sarà, noi ci saremo, forti della convinzione che anima la nostra battaglia». Quella di sempre: «Se cresce il Sud, cresce l’Italia».

Advertisement
Visite: 451

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: Piloti siciliani all’attacco a Imola nel Porsche Club GT
Successivo: Demanio e turismo balneare, tavolo permanente tra assessorato Ambiente e associazioni

Storie correlate

  • economia

Valguarnera: De.C.O., online la nuova pagina dedicata alla Denominazione Comunale di Origine

Riccardo Ottobre 9, 2026
  • economia

A Enna servono 4,6 anni di stipendio per comprare 80 m². A Gagliano Castelferrato ne bastano 1,7.

Riccardo Ottobre 9, 2026
  • economia

NELL’ENNESE FAMIGLIE, GIOVANI E PENSIONATI SCELGONO LE SOLUZIONI SICURE E DIGITALI DEL RISPARMIO POSTALE

Riccardo Ottobre 9, 2026

Articoli recenti

  • All’autodromo di Pergusa un centro di ricerca e sperimentazione dedicato alla guida autonoma su sinergia tra l’Università Kore e l’Anas
  • GIORNATE FAI D’AUTUNNO Evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026: in Sicilia
  • Maltempo a Marsala, Anci Sicilia: “Prevenzione e sicurezza non possono attendere La Regione convochi la cabina di regia sui cambiamenti climatici”
  • Tromba d’aria nel Trapanese, alle 16 sopralluogo dell’assessore Aricò nelle località colpite
  • Ripresa attività motoristica all’autodromo di Pergusa: si punta anche ai grandi eventi musicali

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  
« Set    

Articoli recenti

  • All’autodromo di Pergusa un centro di ricerca e sperimentazione dedicato alla guida autonoma su sinergia tra l’Università Kore e l’Anas
  • GIORNATE FAI D’AUTUNNO Evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026: in Sicilia
  • Maltempo a Marsala, Anci Sicilia: “Prevenzione e sicurezza non possono attendere La Regione convochi la cabina di regia sui cambiamenti climatici”
  • Tromba d’aria nel Trapanese, alle 16 sopralluogo dell’assessore Aricò nelle località colpite
  • Ripresa attività motoristica all’autodromo di Pergusa: si punta anche ai grandi eventi musicali

Ultime notizie

foto mobilità
  • Università

All’autodromo di Pergusa un centro di ricerca e sperimentazione dedicato alla guida autonoma su sinergia tra l’Università Kore e l’Anas

Riccardo Ottobre 9, 2026
Piazza Armerina (EN) chiesa-madonna-della-neve (C) FAI
  • Ambiente

GIORNATE FAI D’AUTUNNO Evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026: in Sicilia

Riccardo Ottobre 9, 2026
  • Ambiente

Maltempo a Marsala, Anci Sicilia: “Prevenzione e sicurezza non possono attendere La Regione convochi la cabina di regia sui cambiamenti climatici”

Riccardo Ottobre 9, 2026
  • Ambiente

Tromba d’aria nel Trapanese, alle 16 sopralluogo dell’assessore Aricò nelle località colpite

Riccardo Ottobre 9, 2026
Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA