Enti locali: Mannino ( Cgil Sicilia), Comuni in dissesto abbandonati a se stessi . Niente nella Finanziaria nazionale, nessuna risposta dalla regione per i precari
“Si può ancora cambiare rotta. IL 12 dicembre sciopereremo anche per questo”
Palermo, 21 nov- “Nella bozza di Finanziaria nazionale non c’ è niente per i comuni in dissesto, nonostante il grido dell’allarme dei sindaci e le sollecitazioni che vengono da più parti a cominciare da quelle della Cgil. E a fronte di questo il governo regionale tace e per quanto di sua competenza continua a non affrontare il tema dei precari che garantiscono quotidianamente il funzionamento degli enti”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che rileva che “nell’Isola sono in dissesto o pre dissesto 1/3 dei comuni. La loro crisi – osserva- ha un impatto pesante sul diritto di cittadinanza, nei comuni in dissesto- afferma- non vengono infatti garantiti ai cittadini servizi essenziali e sono anche a rischio gli stipendi dei dipendenti. Si tratta – sottolinea Mannino- di mettere in condizione gli enti locali in crisi di uscire dal tunnel dei debiti e della lievitazione degli interessi, garantendo loro liquidità in certi casi anche sotto la forma di anticipazione“. Per Mannino “è come se sia il governo nazionale che quello regionale misconoscessero la centralità delle istituzioni più vicine ai cittadini e non capissero i problemi che derivano dalla loro crisi. Ma siccome gli strumenti finanziari nazionali e regionali sono ancora in via di definizione- afferma il segretario della Cgil- il tempo e l’opportunità di cambiare rotta ci sono. Lanciamo dunque al governo regionale un appello a prendere coscienza del problema e a sostenere i comuni nei confronti del governo nazionale. Appello analogo lanciamo ai parlamentari nazionali eletti in Sicilia. Il governo regionale faccia inoltre quanto è di sua competenza, come la stabilizzazione del personale precario. Lo sciopero del 12 dicembre- conclude Mannino- ha anche questo tra i suoi obiettivi: la tutela dei diritti di cittadinanza, l’eliminazione del precariato per il buon funzionamento dell’amministrazione pubblica, a partire dai comuni .


