IL CASTELLO DI GRESTI STA CROLLANDO:
DEPOSITATO L’ESPOSTO-DENUNCIA UFFICIALE!
Non c’è più tempo per i convegni e le parole: servono i fatti.
Il Gruppo Escursionisti degli Erei (che conta oggi oltre 1.330 iscritti) ha rotto gli indugi e ha depositato in data odierna un formale ed energico esposto-denuncia, a firma del rappresentante Edmondo Baviera e tramite l’Avv. Gaetano Gugliara .
Ecco il testo dell’esposto denuncia:
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Mittente: Edmondo Baviera,
Via Piersanti Mattarella n. 18, 94020 Aidone (EN).
Telefono: 392 51 85 264 / e-mail edmondo.baviera1@virgilio.it
Destinatari:
Comune di Aidone
protocollo@pec.aidoneonline.it
Soprintendenza BB.CC.AA. di Enna
soprien@certmail.regione.sicilia.it
Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana:
dipartimento.beni.culturali@certmail.regione.sicilia.it
NUCLEO CARABINIERI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE
PALERMO
spa37098@pec.carabinieri.it
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OGGETTO: Segnalazione di urgente e grave degrado strutturale e di rischio di crollo della torre del Castello di Gresti (Pietratagliata) in agro di Aidone.
– Documentazione video-fotografica tramite UAS (Drone) – Richiesta di interventi di somma urgenza.
Io sottoscritto BAVIERA EDMONDO, nato in Aidone il 12.03.1957 (BVRDND57C12A098L) ed ivi residente alla Via P.S. Mattarella Pal. A, in qualità di rappresentante del Gruppo Escursionisti degli Erei, associazione no-profit attiva nella tutela del territorio che conta ad oggi circa 1.330 iscritti, faccio seguito alle precedenti segnalazioni e diffide per esporre e chiedere quanto segue.
Il Castello di Gresti (noto anche come Castello di Pietratagliata), sito in agro del Comune di Aidone (EN), è un monumento di eccezionale valore storico, architettonico e identitario per l’intera Regione Siciliana, sottoposto ai vincoli di tutela ai sensi del D. Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio).
Al fine di verificare lo stato di conservazione delle parti elevate della torre, non accessibili da terra per ragioni di sicurezza, alcuni giorni addietro si è proceduto ad un rilievo aereo mediante l’utilizzo di un UAS (drone). Il sorvolo aereo è stato eseguito in piena conformità al Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 (categoria “Open”) e alle disposizioni ENAC/EASA vigenti. Aggiungo che la diffusione delle immagini accluse al presente scritto viene effettuata a titolo gratuito e per esclusive finalità di cronaca, critica, studio e sensibilizzazione alla tutela del patrimonio culturale, ai sensi dell’art. 108, comma 3-bis, del D. Lgs. n. 42/2004, escludendo qualsiasi scopo di lucro
diretto o indiretto.
Ebbene le dette immagini-foto ci danno un quadro impietoso: il bene versa da lungo tempo in uno stato di grave e totale abbandono e incuria, le strutture superstiti e, in particolare, l’imponente torre medievale che di erge sulla rupe, sono stati lasciati a un progressivo, inesorabile e irreversibile degrado anche strutturale.
Alle autorità in indirizzo segnalo che, dall’analisi dei fotogrammi e delle riprese aeree effettuate, sono state riscontrate le seguenti criticità di estrema gravità:
– fessurazioni verticali profonde ed evidenti lesioni lungo i paramenti murari della torre che lasciano presagire imminenti cedimenti strutturali o ribaltamenti di intere sezioni;
– distacco dei conci e perdita di coesione della malta antica con scivolamento di blocchi lapidei e degli elementi d’arco in corrispondenza delle aperture;
– presenza di arbusti infestanti all’interno delle crepe della muratura, le cui radici esercitano un’azione meccanica di disgregazione dei giunti;
– crolli attivi alla base e presenza di materiale lapideo di recente distacco accumulato ai piedi della rupe, segni di futuri ed imminenti ulteriori crolli.
Alla luce di quanto sopra esposto è evidente che è necessario un immediato intervento di “tutela” del sito e, in particolare, della torre, evidenziando che ulteriori ritardi rischiano seriamente di decretare la perdita definitiva e irreversibile di un manufatto storico insostituibile, oltre a rappresentare una gravissima minaccia per l’incolumità pubblica in caso di cedimenti massivi improvvisi verso le aree sottostanti.
I dibattiti, i convegni, i tavoli tecnici e celebrativi sulla salvezza del bene possono anche attendere; bisogna trovare subito soluzioni concrete di salvataggio.
Tanto suesposto, CHIEDO:
1) alla Soprintendenza di Enna di avviare interventi di somma urgenza per la messa in sicurezza e il consolidamento della torre medievale, nonché di manutenzione, attivando contestualmente le procedure di diffida nei confronti della proprietà privata del bene affinché provveda alle opere necessarie o, in caso di inerzia, eseguendo i lavori in danno, come prescritto dagli artt. 30 e segg. del Codice dei Beni Culturali, bypassando formalità burocratiche non
compatibili con l’imminenza del crollo.
2) al Comune di Aidone di diffidare la proprietà privata del bene o ad eseguire immediatamente le opere di puntellamento e transennamento di tutta l’area a rischio. I cartelli di divieto di accesso con la scritta “proprietà privata”, collocati giorni addietro, sono del tutto privi di alcun valore in quanto il proprietario è tenuto ad eseguire le opere provvisionali di contenimento dei rischi e di interdizione alle aree interessate con apposite transenne.
E nel caso di mancata esecuzione, l’ENTE vorrà adottare immediatamente ogni provvedimento contingibile e urgente di propria competenza a tutela della pubblica incolumità, eseguendo quanto necessario (puntellamento e transennamento di tutta l’area a rischio ) in danno della proprietà del bene.


