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Enti locali, Cisl Fp: “No a una riduzione delle ore e del salario per la stabilizzazione dei precari Asu del Comune di Palermo.

Enti locali, Cisl Fp: “No a una riduzione delle ore e del salario per la stabilizzazione dei precari Asu del Comune di Palermo. Già oggi percepiscono uno stipendio molto basso e rischiano di avere un salario da fame”

Palermo, 4 febbraio 2020 – Il Comune di Palermo prevede di stabilizzare i precari Asu, con una riduzione del monte ore e un taglio rilevante a uno stipendio che già è estremamente basso. “È un’ingiustizia che si vuole perpetuare sulle spalle di questi lavoratori, in servizio da anni negli uffici municipali” affermano Margherita Amiri e Mario Basile, segretario provinciale e responsabile Dipartimento Enti locali della Cisl Fp Palermo Trapani, insieme ai componenti delle Rsu. La Cisl Fp da tempo esprime la propria contrarietà a stabilizzazione penalizzanti per i lavoratori e per i servizi. “Abbiamo più volte chiesto – continuano – il contratto full-time per tutti i lavoratori part-time e la riqualificazione del personale attraverso le progressioni verticali e assunzioni. E in risposta abbiamo ricevuto solo annunci”. Per la Cisl Fp, il Comune di Palermo continua a promettere ma senza alcun risultato concreto. “Sono stati promessi incrementi orari per gli anni 2021, 2022 e 2023 – aggiungono Amiri, Basile e le Rsu – nel 2019 si è proceduto a stabilizzazioni persino a 13 ore con la promessa di un aumento di ore. E sono stati promessi e mai visti, 6 milioni di euro in tre anni con i proventi dell’ ex 208 per il miglioramento dei servizi e, invece, sono stati operati soltanto tagli pesantissimi per diversi milioni di euro. La promessa è una costante al Comune di Palermo ma noi non ci siamo mai fatti incantare”. La Cisl Fp denuncia una dotazione organica al di sotto del limite necessario per garantire i servizi, ormai prossimi al collasso. “Decenni di tagli sul personale, ridotto all’osso, senza nessuna condizione migliorativa per il lavoro e per i servizi, hanno prodotto uno stato dell’arte drammatico – dichiarano – a fronte della perenne richiesta di sacrifici per sanare i bilanci e ciò nonostante ritrovarsi oggi sull’orlo del dissesto. Cerchino altrove le cause che portano il Comune al disequilibrio. Taglino gli sprechi e non i servizi. Si rischia addirittura di non poter spendere i finanziamenti che arrivano al Comune per il miglioramento della città, a causa della carenza di organico e del lavoro part-time. Basta con le promesse, l’amministrazione non prenda tempo, in attesa di chi verrà dopo l’attuale Giunta comunale”. La Cisl Fp lancia un appello a tutte le altre organizzazioni sindacali ad attuare “una rivendicazione unitaria, per avere riscontri immediati e accettabili in favore dei tantissimi lavoratori a cui va applicato un contratto a full-time”.

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