A ricordarti che svolgi il lavoro più bello del mondo sono loro, i ragazzi.
Oggi abbiamo inaugurato una mostra didattica dal titolo “Sofferenza e luce”, una rivisitazione in chiave contemporanea della Via Crucis, attraverso lo sguardo dei giovani di oggi, che hanno così riletto le loro paure, le loro sofferenze, le loro ansie e preoccupazioni, ma anche la loro forza, la loro resilienza, la loro speranza.
Lo hanno fatto mettendosi in gioco in prima persona, scrivendo ciò che pensano su temi molto forti, partendo dalle stazioni della Via Dolorosa: l’abuso, la violenza di genere, la guerra, l’ansia sociale, il futuro sempre più incerto, l’abuso di sostanze, il tradimento, il rinnegamento dei valori, l’amore oltre il dolore, la resilienza, la disabilità, la speranza, la Rinascita e altro ancora.
Lo hanno scritto e soprattutto ne hanno parlato, a tu per tu con adulti e ragazzi: si, soprattutto molti di quei ragazzi che hanno a volte poca consapevolezza di loro stessi, delle loro qualità e dei loro valori.
Intimoriti, ansiosi, preoccupatissimi prima, dubbiosi di potercela fare, ma poi forti, tenaci , grintosi, hanno espresso le loro idee con coraggio, senza paura.
È bastato solo dir loro ” forza e coraggio!” ” Guarda noi , siamo qui!” E loro si sono fidati e affidati.
Gratificante, ma soprattutto rigenerante : perché se dai cuori puliti di questi ragazzi escono fuori certe disamine, certe visioni, certi pensieri…vuol dire che c’è ancora speranza in questo mondo.
Il senso del resto di questa mostra sta tutta lì, sofferenza e Luce.
E nella frase di Cohen, che uno dei ragazzi ha portato come simbolo, che ritorna prepotente come mantra nella mia vita :
È dalle ferite che entra la luce.
Grazie ragazzi per quello che siete
Pagina Facebook Luca Ballarò


