Dopo la Brexit dobbiamo pagare le tasse doganali se facciamo acquisti dal Regno Unito
L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea è stato uno dei temi più caldi degli ultimi anni e solo di recente è avvenuta definitivamente la cosiddetta Brexit. Se alcuni dei suoi effetti si sono già visti, come la maggiore difficoltà che gli italiani d’ora in poi avranno per espatriare nel Paese di Shakespeare, altri sono invece passati relativamente inosservati. Tra questi ce n’è uno a cui pochi pensano che però può avere un impatto nella vita di tutti i giorni.
Un vantaggio dell’UE
Sono diversi i vantaggi dell’Unione Europea, e questi includono la possibilità di viaggiare più facilmente da un Paese all’altro senza dover spendere tempo e denaro in visti e controlli alla frontiera. Questo discorso, in un certo senso, vale anche per la merce. I prodotti spediti tra Paesi membri dell’Unione Europea sono infatti esenti dai dazi doganali e dal pagamento dell’IVA. Chi riceve questi prodotti, quindi, non deve spendere un centesimo in più oltre al costo del prodotto e della spedizione. Se invece riceviamo un pacco da un Paese fuori dall’Unione Europea rischiamo di dover sborsare anche decine di euro in IVA e spese doganali.
I Paesi da cui facciamo questi acquisti sono solitamente gli Stati Uniti e la Cina, e per evitare il pagamento di queste tasse molti si limitano a comprare prodotti da Paesi UE. Gli e-commerce che vendono la merce, infatti, non sono tenuti a rimborsare queste spese. Come spiegato ad esempio da taxfreesnus, le aziende che spediscono in tutto il mondo possono decidere di rendere addirittura la spedizione gratuita, ma non sono responsabili di tasse, IVA e altre imposte legate al servizio doganale che possono essere addebitate a chi ricevere il prodotto.


