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Dissesto idrogeologico: a Troina si consolida il versante nord

Dissesto idrogeologico: a Troina si consolida il versante nord
I primi movimenti franosi, sul versante nord della Rocca San Pantheon di Troina, nell’Ennese, risalgono alla metà degli anni Novanta e da allora sono stati eseguiti solo interventi parziali. Occorreva però una soluzione organica ed è quella prima programmata e successivamente finanziata dalla Struttura contro il dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Sulla base di questa pianificazione, gli Uffici di piazza Ignazio Florio diretti da Maurizio Croce hanno infatti espletato la gara che ha visto piazzarsi al primo posto la Pellegrini Consolidamenti srl di Narni, con un ribasso del 30,2 per cento.
Ci troviamo in un’area che ha una classificazione R4, di rischio molto elevato, a valle del costone. E’ il quartiere Arcirù – letteralmente ‘ricco di acqua’ – tra la zona commerciale di San Basilio e la chiesa Madonna del Soccorso. L’obiettivo è quello di restituire la piena e sicura fruibilità dei luoghi, densamente popolati e con numerose abitazioni e uffici pubblici, sia su via Armando Diaz sia su viale Vittorio Veneto, per evitare che possano ripetersi altri crolli di massi, come quelli che si verificarono tra il 2016 e il 2017 e che raggiunsero alcune case e le vie adiacenti. Il progetto prevede il disgaggio e la pulitura delle pareti rocciose, la collocazione di reti e di funi d’acciaio oltre a quella di una barriera paramassi.

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