CINQUE PUNTI PROGRAMMATICI CHE L’UNIVERSITÀ KORE RITIENE DETERMINANTI PER LA CITTÀ DI ENNA
L’Università degli Studi di Enna Kore segue con rispettosa neutralità ma anche con grande attenzione la campagna
elettorale per l’elezione del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio Comunale della Città nella quale essa ha sede.
L’Università esprime soddisfazione e ringrazia per essere stata citata da tutti i candidati a Sindaco come riferimento
centrale del presente e del futuro di Enna, della Sicilia interna e dell’intera Regione e apprezza il riconoscimento,
finalmente unanime nella politica locale, delle realizzazioni e dei successi dell’Ateneo, da considerarsi anche come
prova che nessun obiettivo è irrealizzabile in questa Città purché adeguatamente progettato e perseguito, anche
quando – come è avvenuto fino a qualche anno fa – tanti amministratori locali hanno ritenuto di remare in altre direzioni.
Nello stesso tempo, l’Università segnala a tutti coloro che si candidano ad amministrare Enna, ed in particolare ai
candidati a Sindaco, che la Kore è nata ed opera per ridisegnare un’area vasta di riferimento della città di Enna, che non
è più soltanto quella della sua Provincia ma che va molto oltre, includendola, per sfidare un futuro che sarà implacabile
sulla differenza tra attrattività e irrilevanza. Una Città Universitaria deve essere innanzitutto una “Città Polo”.
Per essere veramente Città Universitaria e Città Polo di un’area vasta, più vasta e inclusiva di quella della Provincia da
cui parte, Enna ha bisogno – con urgenza e non nei prossimi venti anni – di alcuni risultati:
1 Che la Regione dia piena attuazione all’art. 41 della Legge regionale 22 febbraio 2023, n. 2 (Legge di stabilità
2023-2025) che ha previsto la realizzazione del “IV Policlinico” della Sicilia senza che in oltre tre anni sia stato
fatto neppure un passo, pur essendo indiscutibile che il “IV Policlinico” non può che essere realizzato dove
stanno i corsi di laurea della “IV Università della Sicilia”.
2 Che siano assicurati, anche ai fini del punto 1, la piena funzionalità e l’ampliamento delle strutture a
disposizione dell’Ospedale Umberto I di Enna, che la Kore ha già fatto qualificare come “Presidio ospedaliero di
riferimento universitario”, assegnatogli nuovi spazi e nuove strutture – da subito l’intero CISS di Pergusa, che è
di proprietà del Comune – per incrementare all’Umberto I sale operatorie, terapia intensiva, chirurgie specialistiche.
3 Che si pretenda e si ottenga dallo Stato e da Rete Ferroviaria Italiana un collegamento stabile con la nuova
stazione di Enna (allontanata di altri 7 km) e la realizzazione della tangenziale di Enna e/o un collegamento
diretto con la città alta, quali opere compensative per una città ingiustamente privata di fatto della sua stazione,
nonostante il progetto originario della linea Catania-Palermo prevedesse esattamente il contrario.
4 Che sia riqualificato il Centro storico, certamente. Ma che non si dimentichino neppure le condizioni in cui è
ridotta Enna bassa, dove risiedono i 2/3 degli ennesi, i quali vivono nel caos della circolazione, tra strade piene
di buche, marciapiedi dissestati e invasi da erbacce, strade secondarie ancora peggiori, illuminazione precaria,
segnaletica cancellata da anni di incuria, assenza di uffici comunali, inadeguatezza della stazione pullman e tanto altro.
5 Che siano unificate Enna alta e Enna bassa, effettivamente e non soltanto a parole, cominciando con la piena e
decorosa riqualificazione e pedonalizzazione della strada provinciale e istituendo servizi pubblici permanenti,
possibilmente gratuiti, dedicati soltanto a questo obiettivo, che da solo estenderebbe ad Enna alta l’offerta di
abitazioni per gli studenti e la possibilità di crearvi servizi universitari.
L’Università non indica preferenze per il nuovo Sindaco di Enna, ma invita a scegliere il candidato che, ad avviso degli
elettori, offra le necessarie garanzie di autorevolezza, di competenza e di determinazione per sbloccare il percorso
verso il Policlinico; il candidato che possieda la migliore esperienza politica per ottenere che Enna sia avvicinata alla
stazione ferroviaria e non isolata; il candidato che risulti avere la conoscenza e le convinzioni necessarie per rendere
dignitosa l’area di Enna Bassa, che è il primo biglietto da visita della città, e che abbia mostrato in questa campagna
elettorale di avere le idee chiare su cosa vuol dire concretamente integrare le tre aree urbane della città; di scegliere
soprattutto il candidato che abbia una visione attuale e futura del Centro storico e del suo rilancio, e che abbia mostrato
di sapere cosa vuol dire essere non soltanto capoluogo di Provincia, ma “Città Polo” di un’area vasta di più province.
Per noi della Kore i 5 obiettivi che si riferiscono alla “Città Universitaria” e alla “Città Polo” sono obiettivi di cittadinanza,
di salute e di sviluppo per l’intera popolazione, non soltanto per gli studenti e i professori e i ricercatori. La vivibilità di
Enna, ovunque essa sia urbanisticamente distribuita, è un bene sia per i residenti che per tutti coloro che vivono in essa
o intorno ad essa, o ci vengono per studio, per lavoro, per turismo, per convegni o per un nuovo progetto di vita.
Migliorare le vie di acceso, estendere i mezzi pubblici all’intera città e alle sue aree diversificate, comprese quelle dei
campus universitari, aiuta tutti a vivere meglio e contribuisce a collegare Enna con la Sicilia interna e i mari.
Una città con ampie aree verdi di connettività urbana non è un difetto, ma un pregio se si gestisce bene la convivenza
tra aree urbanizzate, servizi, campus, spazi verdi, strutture sportive e ricreative. La distribuzione di Enna su tre aree
urbane non deve essere vista come un problema ma come un’opportunità per attrarre nuova popolazione e nuove
attività, e anche per valorizzare, tra l’altro, il Centro storico trattandolo come tale, con il decoro e con il rispetto che
merita il Centro storico di una Città Polo, e non come il campo da esibizione di ogni evento, indipendentemente dal
fatto che l’evento sia importante, di interesse comunale e di area vasta, o al contrario banale e inadatto alla fragilità e al
prestigio del riferimento storico di una città rilevante, una Città Polo. Che dev’essere l’obiettivo della prossima Enna


