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BAJA VERMENTINO – TERRE DI GALLURA, UNA GARA CHE HA FATTO MOLTO DISCUTERE

BAJA VERMENTINO – TERRE DI GALLURA,
UNA GARA CHE HA FATTO MOLTO DISCUTERE
Luchini-Bosco chiudono al quinto posto assoluto
e sono terzi di gruppo T2 e nella prova del Suzuki Challenge

“Che dire … che qualche volta (anche se non dovrebbe essere) le gare vanno così?”
E’ a dir poco amareggiato il “Team Manager” del Poillucci Team, Antonio Poillucci, al termine della Baja Vermentino – Terre di Gallura, seconda prova del Campionato Italiano Cross Country Rally 2021, che si è corsa in Sardegna questo fine settimana (venerdì 9 e sabato 10 aprile, a Berchidda, in provincia di Sassari).
In gara Andrea Luchini e Piero Bosco, alla guida della Suzuki Nuova Grand Vitara 1.9 TD T2 del Team, hanno chiuso al quinto posto assoluto, terzi di gruppo T2 e nella classifica del Suzuki Challenge; un risultato più che dignitoso, che però, in ottica campionato, li priva della leadership di gruppo e del monomarca Suzuki che avevano conquistato poche settimane or sono in Friuli e … che “sta stretto” a tutto il Team.
“Un conto è perdere posizioni perché sbagli, perché la macchina non va o perché, semplicemente, qualcuno è andato più forte di te” racconta Poillucci “ma quando ti trovi di fronte a una classifica così, fatta a tavolino, che non rispecchia assolutamente l’andamento della gara … che dire?”
Andiamo con ordine. “La prima delle quattro prove in programma è stata annullata perché si sono capottate un paio di macchine” spiega Poillucci. Cosa che nelle gare può succedere … ci sta. “Così la gara di fatto è iniziata con la seconda prova, dove Luchini ha fatto un capolavoro, chiudendo al primo posto assoluto e lasciando dietro, di circa 20 secondi, i più diretti inseguitori”.
Fin qui il rally accusa un po’ di ritardo ma niente di irreparabile. La situazione però cambia a partire dalla terza prova, quando arriva un altro capottamento; e tutto, di nuovo, si arresta. “In prova c’erano quattro, cinque macchine, che sono state fermate … dopodiché, per più di mezz’ora, non è partito più nessuno. Quando il percorso è stato liberato, le vetture rimaste in prova hanno completato il percorso in trasferimento mentre chi non era ancora partito ha fatto il settore regolarmente. Così chi è rimasto in prova si è preso il cosiddetto “tempo imposto” mentre gli altri hanno potuto giocarsela”.
Non è finita qui. A cambiare tutto arriva anche la “doccia fredda” delle penalità. Cos’è successo?
“Nella seconda prova (la prima effettivamente corsa) c’era un pezzo a velocità controllata, regolarmente indicato nel roadbook. In quel tratto, però, a 19 equipaggi vengono attribuite gravi penalità per aver superato il limite … peccato che tutti quanti fossero stra-convinti di avere rispettato i 40 chilometri orari! Ora, va bene tutto … ma è possibile che due terzi dei partecipanti (gli iscritti erano 34 ma va considerato che a quel punto c’erano già stati dei ritiri) abbiano sbagliato? Tutti abbiamo pensato a un “difetto di forma”, a un cartello o un rilevamento messo prima o dopo o comunque non dove doveva essere! Niente, non c’è stato verso. Noi ci siamo presi 12 minuti di penalità e a quel punto la nostra gara è diventata una sorta di “mission impossible”. Su quattro prove una è stata annullata, il risultato della successiva è stato falsato da una pesante penalità e nella terza è arrivato il tempo imposto … e come si fa?”
Ottavi al termine del terzo settore selettivo, Luchini-Bosco hanno comunque fatto un “piccolo miracolo” nella quarta e ultima prova, chiudendo la gara, come già detto, al quinto posto assoluto, terzi sia nella classifica del gruppo T2 che del Suzuki Challenge.
“E’ davvero un peccato” conclude Poillucci “perché il percorso era molto bello e avrebbe potuto essere una gran bella gara. Invece tutto si è chiuso con tempi eterni, malcontento generalizzato e una classifica che, di fatto, non rispecchia il reale andamento della gara!”.
Ora, messa in archivio la Baja Vermentino – Terre di Gallura, il Campionato Italiano Cross Country si prende una piccola pausa. Il prossimo appuntamento è infatti in programma per il 5 e 6 giugno quando si correrà, in Grecia (la prova è però valida anche per il Campionato Italiano), il Rally Greece Offroad.

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