CONFERENZA STAMPA 10 OTTOBRE 2023
al Laboratorio Andrea Ballarò
Libertà per Öcalan, Soluzione politica per il Kurdistan
Il 9 Ottobre 2023 segna il venticinquesimo anniversario del complotto internazionale che ha portato al rapimento di Abdullah Öcalan e alla conseguente detenzione nel carcere di massima sicurezza di Imrali.
Da 29 mesi non ci sono notizie sullo stato di salute di Abdullah Ocalan e delle altre tre persone detenute nella stessa struttura: Ömer Hayri Konar, Veysi Aktaş e Hamili Yıldırım. Il 25 Marzo 2021 in seguito ad un’ondata di preoccupazione dell’opinione pubblica è stata concessa una telefonata ad Abdullah Öcalan da parte di suo fratello Mehmet Öcalan, interrotta dopo appena due minuti. Prima di allora l’ultima visita da parte dei familiari risale al marzo 2020 e l’ultimo colloquio con i suoi avvocati all’agosto 2019. Le visite degli avvocati vengono impedite con motivazioni futili tra cui continue sanzioni disciplinari applicate arbitrariamente ad Ocalan e presunti problemi tecnici che impedirebbero l’accesso all’isola.
Le condizioni di isolamento prolungato dei prigionieri di Imrali violano apertamente le Regole minime standard delle Nazioni Unite per il trattamento dei prigionieri nonché lo stesso codice penale della Repubblica di Turchia. Il Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti del Consiglio d’Europa (CPT), unica istituzione in grado di visitare Imrali senza chiedere permessi, non ha reso pubblici i dettagli della sua ultima visita ad hoc alla prigione di Imrali tra il 20 e il 29 settembre 2022, nonostante i numerosi appelli degli avvocati di Öcalan.
All’età di 74 anni, Abdullah Öcalan ha trascorso 24 anni in prigione, quasi un terzo della sua vita. Durante la detenzione, Öcalan ha redatto numerosi scritti difensivi e documenti per i tribunali nazionali ed europei, tradotti e pubblicati in diverse lingue. Öcalan è autore di oltre sessanta libri su una vasta gamma di argomenti, dalla religione, alla filosofia, alla liberazione di genere, all’arte, alla politica e alla questione della liberazione nazionale. Questi scritti hanno portato alla creazione di una nuova filosofia politica denominata “Confederalismo Democratico”, attualmente applicato in Rojava/Nord-Est della Siria e in diverse altre aree a maggioranza curda.
Il 26 Luglio si è tenuta a Bruxelles una conferenza stampa .su questi temi, a cui hanno aderito 30 organizzazioni sindacali europee, oltre a partiti politici, amministratori pubblici, giuristi, accademici, intellettuali. Nel corso della conferenza è stata espressa da più partecipanti l’urgenza di incrementare gli sforzi e ampliare la lotta per la liberazione di Abdullah Öcalan, considerate le condizioni attuali.
Per queste ragioni, abbiamo deciso di iniziare una nuova fase della campagna internazionale per la liberazione di Abdullah Öcalan e di tutti i detenuti politici. Il 10 Ottobre alle 12:30 lanceremo questa nuova campagna attraverso 74 conferenze stampa simultanee in altrettante città d’Europa, alla presenza di attivisti, sindacalisti intellettuali, accademici, amministratori locali, personalità politiche e della società civile. In Italia si effettueranno almeno 10 conferenze stampa in altrettante città, fra le quali Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna, Pisa, Campobasso, Rovigo, Ghilarza.
A Palermo il 10 ottobre alle 12,30 “Palermo Solidale con il popolo Kurdo” terrà una conferenza stampa presso il Laboratorio Andrea Ballarò in largo Rodrigo Pantaleone 9.


