Giostrina distrutta: quando l’inciviltà ruba il gioco ai bambini.
Ancora una volta a farne le spese non sono spazi comuni qualunque, ma uno spazio pensato per i più piccoli. La giostrina del parco comunale di Pergusa è stata danneggiata in modo grave, resa inutilizzabile a causa di atti di vandalismo che nulla hanno a che vedere con la semplice “bambinata”. È l’ennesimo episodio che pone una domanda scomoda ma necessaria: che senso di comunità abbiamo perso?
Quella giostrina non è solo plastica. È un luogo di incontro, di risate, di mattine o pomeriggi all’aria aperta per i bambini. È stata pagata con soldi pubblici, cioè con i contributi di tutti i cittadini. Distruggerla significa colpire l’intera collettività, in particolare i bambini e le famiglie che ogni giorno vivono il parco come uno spazio sicuro e condiviso.
Colpisce, ancora una volta, l’assoluta mancanza di rispetto per i beni comuni purtroppo da parte di adolescenti e giovani. Un gesto che denuncia non solo inciviltà, ma anche indifferenza verso gli altri. Perché chi rompe, chi danneggia, chi vandalizza, spesso dimentica che qualcun altro pagherà: con le tasse, con la rinuncia a un servizio, con un parco più povero e triste.
Ora il Comune dovrà intervenire per la riparazione o la sostituzione della struttura, sottraendo destinate ad altro. Ma la vera perdita è culturale. È la perdita del senso di responsabilità, dell’idea che ciò che è pubblico è anche nostro.
Servono controlli, certo per questo chiediamo al comune con le risorse che ha la possibilità di aggiungere una telecamera verso il parco e per il campetto di calcetto adiacente all’ingresso dell’asilo anche questo vandalizzato (Come associazione abbiamo donato al comune le reti e kit di riparazioni per le porte di calcio). Ma servono soprattutto educazione civica, rispetto e partecipazione. Perché una giostrina rotta non è solo un danno materiale: è il simbolo di una comunità che, se non reagisce, rischia di abituarsi al degrado.
E a pagarne il prezzo, come sempre, saranno i più piccoli.
Il Presidente
Walter Cardaci


