STEFANIA MARINO UNA CRISTIANA PRESTATA ALLA POLITICA
Quando si parla di deputati che pur non essendo al Governo fanno parlare di sè. Essere di Sinistra non è un optional e aggiungiamo, forse lei non lo sa, vogliamo utilizzare un termine “logoro e abusato” – come quello di cui parlava il correttore del computer qualche tempo fa, ricordate? – Bkeh, il termine è “cattocomunista” ma fa sempre un certo effetto, e certamente sarà letto con disprezzo dai soliti “fasci” ma a noi interessano coloro i quali lo apprezzeranno per cui l’opinione dei “fasci” medesimi ce la lasciamo “scivolare” addosso. Già, Stefania Marino, non ce ne voglia, ma per noi che scriviamo è una cattocomunista, una persona di Chiesa che fino a prima di essere eletta faceva catechismo. È una persona che riflette sui banchi di Montecitorio la sua appartenenza a Cristo e ricorda, non è presuntuoso l’accostamento, uomini come Giorgio La Pira. Già, ultimamente qualcuno dice che da assessore stia facendo qualcosa di Sinistra, ma noi diciamo che semplicemente sta facendo qualcosa di profondamente cristiano: la mensa per i poveri. Nessuno ad Enna lo aveva fatto. Nessuno ci aveva pensato, nemmeno i preti, forse per distrazione, no, e insieme al suo Sindaco, il “comunista” Vladimiro Crisafulli, stanno facendo anche qualcosa di Sinistra e, non ce ne vogliano gli altri, che anni fa hanno applicato un interpretabile decreto assessoriale che andava ad aumentare la quota di compartecipazione dei disabili residenti nelle Comunità Alloggio, senza curarsi minimamente del salasso praticato a questi poveri cittadini. Avrebbero potuto metterlo in discussione, erano uomini di Sinistra, ma non lo fecero. Oggi, auspichiamo che la Marino ci metta mano e lo sottoponga a Fabio Venezia perché ne chieda la revoca. E ne siamo certi! Perché Stefania Marino è una persona seria e perbene e non amministra tanto per. E siamo anche sicuri perché ci risulta, che l’on Marino si concerterà con la Caritas e con le associazioni di volontariato (quelle serie) presenti sul territorio, per pianificare delle azioni mirate verso l’aiuto alle classi meno abbienti e alle fragilità sociali, che, non sembrerebbe , ma nel territorio del Comune sono tante. E infine, una particolare attenzione verso quelli che hanno la pelle dal colore differente, tanto perché la politica di Sinistra si differenzi dalle parossistiche politiche, se così le si vuol chiamare, delle vecchie e nuove formazioni di destra che inneggiano alla remigrazione o al cappio, purtroppo definendosi cristiani ma dimenticando che Cristo ha predicato il perdono incondizionato e che il Giudizio appartiene solo e soltanto a lui. Infine, da lei e da Fabio Venezia, ci attendiamo che prendano posizione sulle scandalose vicende di Pasquasia e Cozzo Vuturo, davanti ad una Destra Nazionale e Regionale che davanti a questi problemi fa orecchio da mercante. Mario Antonio Filippo Pio Pagaria

