REGIONE SICILIANA, LE PROFESSIONALITÀ CI SONO, I RISULTATI ARRIVANO. I SINDACATI: “ORA BASTA PROMESSE: LA POLITICA INVESTA SUL PERSONALE E SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ”
Cgil Fp, Cisl Fp, Sadirs, Ugl e Uil Fp prendono atto dei primi segnali di superamento delle criticità che hanno determinato il blocco delle procedure relative alle assunzioni dei vincitori di concorso e alle progressioni verticali del personale interno, con la ripresa delle sottoscrizioni contrattuali a Palermo e nelle sedi provinciali. Un passaggio positivo, che dovrà trovare conferma nel completamento di tutte le procedure, senza ulteriori ritardi o interruzioni.
Un apprezzamento va ai colleghi dei dipartimenti del Bilancio e della Funzione Pubblica che, con professionalità e senso di responsabilità, stanno contribuendo al superamento delle criticità e alla ripresa delle procedure. Un contributo che conferma il valore delle competenze presenti nella nostra Amministrazione regionale.
“Ciò che troppo spesso manca – chiariscono le organizzazioni sindacali – è una politica capace di programmare, governare e valorizzare queste risorse. Non è accettabile che siano i lavoratori, con il loro impegno e i loro sacrifici, a dover rimediare alle disfunzioni del sistema amministrativo. Il Governo deve assumersi le proprie responsabilità. È finita la stagione delle promesse e degli attestati di stima. Il personale non vive di ringraziamenti: servono risorse, investimenti e riconoscimenti concreti”.
“Chiediamo al Governo Schifani – è spiegato ancora in un documento – di stanziare tutte le risorse necessarie per completare le progressioni verticali, valorizzare il personale interno e colmare il divario economico e professionale con i colleghi delle amministrazioni statali. È indispensabile rendere la Regione attrattiva ed evitare che i vincitori di concorso rinuncino all’assunzione o scelgano altre amministrazioni, impoverendo ulteriormente il patrimonio di competenze della nostra Regione. Le risorse promesse devono tradursi in stanziamenti certi e atti concreti. Non accetteremo altri rinvii, impegni generici o soluzioni al ribasso”.
“Lo sblocco delle procedure – concludono i sindacati – non chiude la vertenza: è soltanto il primo passo. Se il Governo non darà seguito agli impegni assunti, garantendo le risorse necessarie per la valorizzazione del personale, sarà mobilitazione a oltranza, senza escludere alcuna iniziativa di lotta. Il Governo è avvisato: non accetteremo che le professionalità siano utilizzate quando servono e dimenticate quando si tratta di riconoscerle. O si investe sul personale, con risorse certe e fatti concreti, o si aprirà una stagione di conflitto sindacale senza sconti”.

