WEBUILD: PRENDE FORMA LA DIGA DI ROGUN IN TAJIKISTAN, LA PIÙ ALTA DEL MONDO
VISITA DEL PRESIDENTE DEL TAJIKISTAN AL CANTIERE TRA LE MONTAGNE DELL’ASIA CENTRALE CHE CONTRIBUIRÀ A RADDOPPIARE LA PRODUZIONE ENERGETICA DEL PAESE
· La diga ha quasi raggiunto quota 1.110 metri sul livello del mare, un traguardo tecnico che permetterà di innalzare ulteriormente il livello dell’invaso e di aumentare la produzione energetica
· Con i suoi 335 metri di altezza, una potenza installata pari a tre reattori nucleari e la capacità di fornire energia a circa 10 milioni di persone, Rogun rappresenta una svolta energetica per il Tagikistan e per l’intera Asia Centrale
· A settembre è prevista anche l’inaugurazione della Grand Ethiopian Renaissance Dam in Etiopia, la più grande diga d’Africa, realizzata anche questa da Webuild
Rogun (Tajikistan), 28 agosto 2025 – La diga di Rogun, realizzata da Webuild in Tajikistan e destinata a diventare la diga più alta al mondo, è prossima a raggiungere una nuova milestone: la quota di 1.110 metri sul livello del mare. Questo avanzamento tecnico permetterà di innalzare ulteriormente il livello dell’invaso, aumentando in modo significativo la capacità di produzione energetica dell’opera.
A testimoniare l’importanza strategica del progetto, il Presidente della Repubblica del Tajikistan, Emomalī Rahmon, ha visitato il cantiere insieme al Primo Ministro Qohir Rasulzoda, a una delegazione di ministri e dirigenti governativi e ai rappresentanti del Cliente OJSC Rogun HPP. La visita istituzionale ha offerto l’occasione per osservare da vicino lo stato di avanzamento dell’opera, realizzata per conto del cliente OJSC Rogun HPP, che promette di trasformare il panorama energetico del Paese e dell’intera Asia Centrale. In un Paese dove circa il 70% della popolazione è soggetto a interruzioni di corrente, soprattutto nei mesi invernali, Rogun rappresenta una risposta concreta e duratura.
Con un’altezza finale prevista di 335 metri e una potenza installata pari a tre reattori nucleari, Rogun sarà in grado di fornire energia a circa 10 milioni di persone, raddoppiando la produzione energetica del Tajikistan e contribuendo alla stabilità energetica della regione. Il progetto di Rogun è uno dei più significativi esempi dell’impegno del Gruppo Webuild per lo sviluppo sostenibile e la sicurezza energetica delle nazioni.
Nel corso dell’ultimo anno, la diga ha registrato un significativo avanzamento dei lavori, con un innalzamento di ben 100 metri, con l’impiego e la posa di circa 13 milioni di metri cubi di rilevato, che costituiscono il corpo della diga. Di questi, circa 3,5 milioni di metri cubi di materiale argilloso, sono stati utilizzati per la realizzazione del nucleo impermeabile della diga.
Parallelamente, sono stati eseguiti più di 180.000 metri lineari di iniezioni, interventi fondamentali per il consolidamento di fondazione e delle spalle della diga e la realizzazione della cortina idraulica all’interno delle stesse spalle. Interventi significativi hanno interessato anche le diverse gallerie, dove, in funzione dell’avanzamento dell’opera, sono state effettuate operazioni di getto di calcestruzzo e lavori di tamponamento.
Il cantiere di Rogun è anche un simbolo di innovazione ingegneristica e resilienza. Realizzato in un contesto climatico estremo, tra inverni rigidi e tempeste estive, il progetto rappresenta una sfida logistica e tecnica che Webuild sta affrontando forte di un track record che include la realizzazione di oltre 300 dighe e progetti idroelettrici nel mondo, confermandosi leader globale nel settore dell’acqua. Proprio in questi giorni, mentre Rogun avanza, Webuild si prepara a celebrare un altro traguardo storico: l’inaugurazione della Grand Ethiopian Renaissance Dam, la più grande diga del continente africano, prevista per settembre.
Oltre a Rogun e alla Grand Ethiopian Renaissance Dam, Webuild è attualmente impegnata in altri progetti idroelettrici di rilievo su scala globale, incluso Snowy 2.0, il più ambizioso progetto idroelettrico dell’Australia. Un impegno rilevante nel settore acqua, che è stato confermato proprio in questi giorni anche dalle ultime classifiche di settore pubblicate da ENR Engineering News-Record che confermano Webuild come numero uno nel ranking Top 250 International Contractors. Una leadership su scala globale e ultradecennale che riflette una competenza consolidata nella realizzazione di dighe, impianti di trattamento acque, acquedotti e infrastrutture resilienti, che rispondono alle sfide globali legate alla gestione delle risorse idriche.
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Webuild è leader globale nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, con focus su mobilità sostenibile, energia idroelettrica, gestione e produzione dell’acqua ed edilizia green. Riconosciuta da diversi anni come la prima società al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua e attiva in circa 50 paesi, Webuild conta a livello globale circa 95.000 persone di oltre 125 nazionalità e vanta quasi 120 anni di esperienza con oltre 3.700 progetti completati. Il suo track record include la realizzazione di 13.648km di ferrovie, 891km di metro, 82.577km di strade e autostrade, 1.022km di ponti e viadotti, 3.462km di gallerie, 318 dighe e impianti idroelettrici. Tra le opere più iconiche: l’espansione del Canale di Panama, il Long Beach International Gateway in California (USA), il Secondo Ponte sul Bosforo (Turchia), il viadotto skytrain della linea metropolitana a Nord-Ovest di Sydney (Australia), il grattacielo Kingdom Centre a Riyadh (Arabia Saudita) e numerose linee metropolitane in città come Copenaghen, Parigi, Roma, Milano, Napoli, Doha, Salonicco e Riyadh. Tra i progetti in corso: la Nuova Diga Foranea di Genova, la Galleria di Base del Brennero, l’Autostrada Pedemontana Lombarda, la Linea C della Metro di Roma, la linea ad alta capacità/velocità tra Genova e Milano, tratte ferroviarie sulle direttrici AV Napoli-Bari e AC Palermo-Catania-Messina in Italia e, all’estero, il progetto idroelettrico Snowy 2.0 (Australia) e il progetto Trojena (Arabia Saudita). Al 31 dicembre 2024, il Gruppo ha registrato ricavi totali per 12 miliardi di euro. Al 30 giugno 2025, il suo portafoglio ordini complessivo si attesta a circa 59 miliardi di euro, con oltre il 90% del portafoglio costruzioni legato agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Quotata alla Borsa di Milano (WBD; WBD.MI; WBD:IM) e soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A., Webuild ha sede in Italia ed è inclusa nell’indice MIB ESG delle blue-chip italiane più virtuose in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG).


