Purtroppo c’è poco da dire rispetto all’attuale situazione meteorologica: siamo nel pieno di
un’ondata calda che porta decine di località siciliane a superare agevolmente i 40 gradi, con
punte che si avvicineranno ai 45.
A Enna alta si sta sui 34-36 gradi, 37-38 nelle parti più basse dell’abitato.
Come sappiamo ormai, tutta la settimana avrà questo tipo di tempo e sabato probabilmente
avremo picchi anche superiori. Domenica, che nelle prime previsioni sembrava poter
segnare un calo almeno iniziale, sarà invece sempre molto calda e solo la prossima
settimana, lentamente, si scenderà su valori meno estremi fino a ritornare a temperature
normali per il periodo.
Anche la notte, scrivevamo ieri, resta caldissima perché, pur senza il contributo del
riscaldamento del suolo dovuto all’esposizione ai raggi del sole, il flusso di aria in quota (fino
a 1500 metri di altezza in libera atmosfera) varia tra i 24 e i 28/29 gradi. Siamo di fronte ai
limiti superiori della scala, valori sahariani e non certamente mediterranei. Ma il problema
sono i cosiddetti tempi di ritorno di questi eventi: se, nelle estati ante crisi climatica, avevamo
tali picchi ogni 5 anni e forse più, questo è il sesto anno consecutivo con tali valori (dal 2021
al 2026). Chi segue questa rubrica sa che mai cediamo ad inutili allarmismi e, di
quest’estate, ho più volte sottolineato il carattere finora meno estremo delle precedenti ma
avere un’anomalia che prima era occasionale e che ora diventa normalità annuale deve farci
molto riflettere. Ne riparleremo.
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