Personale part-time e cantieri di servizio, il Comune di Enna apre una battaglia politica con la Regione.
Due delibere di Giunta chiedono l’integrazione oraria per gli ex precari storici e migliori tutele per i lavoratori dei cantieri di servizio: sindacati concordi nel definirla un’iniziativa senza precedenti
Conferenza stampa oggi per comunicare con la chiarezza dei fatti la posizione assunta dalla Giunta comunale con due delibere su personale part-time e cantieri di servizio. Erano presenti il sindaco, senatore Mirello Crisafulli, l’assessore al Personale Lillo Maria Colaleo, il dirigente dottore Lettorio Lipari e tutte le sigle sindacali di categoria.
Le due delibere sono state adottate a distanza di pochi giorni: la n. 196 del 13 luglio 2026 riguarda il personale stabilizzato a tempo indeterminato e parziale, la n. 199 del 15 luglio 2026 riguarda i lavoratori dei cantieri di servizio, disciplinati dalla legge regionale n. 5 del 2025.
Sul personale part-time, il dirigente Lipari ha fornito i numeri: “in questo momento al Comune abbiamo 65 unità a 18 ore settimanali, 44 unità a 24 ore settimanali e 12 unità a 30 ore settimanali”. La Regione Siciliana riconosce un contributo di circa 750.000 euro per il personale ex contrattista, stabilizzato per la prima volta nel 2006, mentre l’Ente sostiene oggi un onere di circa un milione e mezzo di euro, dopo che nel 2024 è cessato il contributo quinquennale regionale legato alla stabilizzazione del personale ex Asu.
Per i cantieri di servizio, la platea conta 61 unità: la Regione finanzia l’iniziativa con circa 650.000 euro l’anno, mentre il Comune integra con ulteriori 50.000 euro. Lipari ha precisato che la delibera sul personale a tempo parziale “riguarda sia gli ex Asu che gli articolisti”, a conferma di una battaglia unitaria che l’amministrazione comunale intende condurre per l’intero bacino dello storico precariato non a tempo pieno.
L’assessore al Personale Lillo Maria Colaleo ha inquadrato il senso politico dell’iniziativa: “Abbiamo convocato questa conferenza stampa con l’intenzione di dare la massima diffusione all’iniziativa istituzionale che come Comune stiamo mettendo in campo perché la Politica non deve dimenticare il suo ruolo di indirizzo “, ha spiegato, sottolineando che l’obiettivo è “richiedere alla Regione Siciliana l’integrazione oraria fino al pieno completamento del monte ore” per il personale ex precario storico, e insieme un “percorso progressivo di stabilizzazione” e un “incremento dell’indennità” per i cantieri di servizio. Colaleo ha rivendicato l’unità istituzionale attorno alla vicenda: “Deve essere chiara, ferma e forte la posizione del Comune”, ha detto, annunciando l’intenzione di coinvolgere anche gli altri Comuni siciliani nella stessa condizione, “per costruire un percorso che è anzitutto politico e forte nei confronti della Regione”. L’assessore ha poi riportato il senso delle sue interlocuzioni dirette col personale: “ma io fra cinque anni vado in pensione, ma quale sarà il mio destino?”, sono le domande che gli vengono rivolte, a suo dire la prova che “la statistica ci può dare numeri, non ci può dare indicazioni, non ci dice quello che vivono, uomini e donne, che ogni giorno lavorano per il comune, e fornire servizi alla comunità”.
Il sindaco Mirello Crisafulli ha rivendicato la scelta di dare “solennità agli atti in modo tale che la Regione deve capire che questo personale deve essere tutelato e garantito con gli altri”, definendo l’iniziativa “un gesto di ringraziamento obbligatorio nei confronti della categoria”. Il sindaco ha annunciato la richiesta di un incontro con il governo regionale: “Chiederemo un incontro con il governo regionale e con l’assessore al ramo per capire meglio come possiamo determinare una soluzione”, aggiungendo che l’amministrazione “vuole condurre a testa alta questa battaglia”.
Colaleo ha infine sottolineato e ha invitato l’intero territorio a un impegno comune: “dovremmo essere fastidiosi con la politica regionale, dovremmo essere testardi”.
Le sigle sindacali, tutte presenti, hanno ribadito l’apprezzamento della posizione assunta dall’amministrazione comunale e dal sindaco Crisafulli, in merito alla categoria, definendola “un elemento di assoluta novità rispetto al passato”.
L’intenzione chiara e decisa dell’Amministrazione e del consiglio comunale è quella di restituire dignità a chi ogni giorno lavora per il bene comune, all’interno della macchina amministrativa, tenendo conto dell’aspetto, non solo formale ed economico della questione, ma anche strettamente umano e professionale. Una risposta univoca e forte quella dell’amministrazione Crisafulli, che coinvolgerà tanti altri comuni, per accendere i riflettori su una vicenda che non va lasciata nel dimenticatoio.
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