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Un saluto alla sua cara Enna: arriva con una "Poesia in movimento" dalla danzatrice "ennese" Elisabetta Carnevale

Si può rimanere “esageratamente” legata ad una città anche non avendone “radici biologiche”’? Un sentimento non tanto facile a provare ma invece per Elisabetta è proprio così. Elisabetta che di cognome fa Carnevale ed i cui genitori sono papà pugliese e mamma umbra, è cresciuta a Enna. Suo padre il non mai dimenticato Matteo è stato un “calciatore gentiluomo” dell’Enna. Dopodichè appese le scarpe al chiodo ha continuato nel mondo del calcio come allenatore e rimanendo a vivere a Enna sino alla fine degli anni 80. Ed Elisabetta, da “La Palestrina” di Michele Milano e Rossana Mingrino ha iniziato da piccolissima la sua carriera di ballerina che l’ha portata oggi ad essere una danzatrice di caratura internazionale passando poi dalla Scuole del teatro dell’Opera di Roma, con svariate specializzazioni come quella a Losanna con il coreografo Maurice Bejart. Ma sin da giovanissima è stata scelta per interpretare ruoli da solista da nomi di spicco della Danza, da Elisabetta Terabust a Paolo Bortoluzzi, da Zarko Prebil a Micha Van Hoecke e con Maurice Béjart. Ed in seguito ha interpretato ruoli da solista e prima ballerina con le compagnie Maggio Danza di Firenze, Teatro San Carlo di Napoli, con l’Ensemble di Micha Van Hoecke, con Danzaprospettiva di Vittorio Biagi e con il Balletto di Napoli. È stata Ospite Ètoile in diversi Gala internazionali nel mondo. Numerosi i premi che ha ricevuto tra i quali il Premio Leonide Massine a Positano, come migliore danzatrice emergente; il premio Enzo Avallone per il talento; il Gran Prix Giuliana Penzi alla Danza e alla Carriera. È stata la testimonial ufficiale del Calendario Triunfo 2008. Ha interpretato come protagonista anche ruoli di teatro, come Salomé. Attualmente Elisabetta è Prima Ballerina della White Cloud Opera, la prima compagnia al mondo di danza e GYROTONIC(r). L’ultima produzione “A Journey Celebrating Crearivity Bolero” che l’ha vista protagonista ricevendo appunto la standing ovation a New York e il Premio Abella Danza. Ma Enna però le è rimasta nel cuore. E malgrado abbia calcato i più prestigiosi palcoscenici di teatri di tutto il Globo, il suo sogno rimane sempre lo stesso, potersi esibire in quello del nostro piccolo gioiello del Teatro Garibaldi. Un sogno che prima o poi si avvererà. Nel frattempo però Elisabetta ci ha voluto regalare questi minuti “poesia in movimento” con un saluto alla sua cara Enna. A tutti voi tra qualche ora sulla pagina Facebook di Ennapress una buona visione.

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