PROGETTO DIFFERENZE 2.0: QUINTA SETTIMANA: WORK IN PROGRESS IN VISTA DEL FLASH MOB
Un Flah Mob in occasione della giornata internazionale della Donna dell’8 marzo. E’ a questo importante appuntamento che studentesse e studenti dell’IIS Lincoln hanno lavorato insieme agli esperti dell’Uisp lo scorso 24 e 25 febraio nell’ambito del progetto Differenze 2.0. Due giornate piene, vive, di quelle in cui la scuola non è solo aula… ma diventa spazio di prova, confronto e scelta. E è un modo per dire una cosa chiara, con il corpo prima ancora che con le parole.
Nella prima giornata insieme agli operatori sportivi Valentina Puma ed Emanuele Gallina, al Tutor Creativo Biagio Virlinzi ed al Social Media Manager Vincenzo Scuderi sono stati fissati alcuni paletti
* che messaggio vogliamo mandare
* come raccontarlo
* come trasformare un tema serio in un’azione che arriva davvero
E lo storyboard che si sta costruendo è proprio questo tipo di “colpo allo stomaco” che ti fa riflettere: una scena quotidiana, banalissima, come se si stesse chattando al telefono.
Alcune battute suonano come controllo mascherato da attenzione (“dove sei?”, “perché non rispondi?”, “fammi vedere con chi sei…”).
Poi arriva lo stacco: una voce esterna — un/una compagno/a — che rompe l’incantesimo e mette un confine netto. Da lì cambiano ritmo e linguaggio: entra la fiducia, entra l’idea che il rispetto non ha bisogno di controllo. E il finale è tutto in un gesto semplice: mettere via il telefono e guardarsi negli occhi.
Mercoledì 25 febbraio: prove, riprese e prime scene. In pratica si è passati ai fatti: prove pratiche + prime riprese video.
Il materiale raccolto finirà nella clip finale che uscirà proprio l’8 marzo sui canali del progetto.
E qui si vede subito una cosa: le classi non reagiscono tutte allo stesso modo.
In una classe la partecipazione è stata quasi totale: presenza, attenzione, voglia di far bene e di “stare” dentro il messaggio.
Nell’altra, invece, più fatica.
Ma anche questo fa parte del percorso: perché l’educazione non è un “clic”. È un allenamento. E se qualcosa non scatta subito, non vuol dire che non serva. Vuol dire che serve ancora di più.
“Differenze 2.0” non predica: fa sperimentare
La chiave del progetto è questa: non ci fermiamo al “ragazze e ragazzi, dovete rispettarvi”.
Mettiamo in gioco sport e attività motorie per lavorare su cose concrete:
Insomma: non teoria, ma esperienza. E l’esperienza lascia traccia.
Il prossimo martedì si va all’esterno, vicino alla panchina rossa: un simbolo forte, che non sta lì per “arredare”, ma per ricordare che il tema riguarda tutte e tutti.


