TUTELIAMO IL NOSTRO AMATO VENERDI SANTO !
Enna si prepara a vivere uno dei suoi giorni più caratteristici e amati, il Venerdì Santo, all’interno dei riti della Settimana Santa Enna, il giorno della secolare processione che fa del capoluogo ereo uno dei centri più visitati della Sicilia in occasione della Pasqua. Si aspettano migliaia di visitatori, i cittadini si riverseranno per le strade per vivere un rito che è fede e devozione anzitutto, ma anche appartenenza e costume.
Enna si prepara: è stato stilato un piano straordinario di bus navette per poter accedere alla parte alta della città, così come i parcheggi. È sempre bene condividerlo, in modo da dare a tutti, soprattutto ai cittadini della parte bassa e a chi viene dai paesi limitrofi, un mezzo utile però poter organizzare la propria visita.
Ci sono inoltre altri accorgimenti che un ennese penso debba fare propri in questo giorno, e condividerli a sua volta con chi viene da fuori, che provo a mettere per iscritto:
-SILENZIO.
Una delle caratteristiche che rendono famoso il nostro Venerdì Santo é il silenzioso fluire dei confrati incappucciati per le vie della città.
Noi confrati rispettiamo il religioso silenzio in segno di lutto, riflessione, penitenza , meditazione. Nel silenzio preghiamo, nel silenzio meditiamo, nel silenzio affidiamo il nostro cammino.
É il silenzio, squarciato solo dal suono delle marce funebri della Banda Enna e dei canti del Coro Passio Hennensis , ad accompagnare i 2500 confrati , la Spina Santa, il Cristo Morto e l’Addolorata.
Lasciateci vivere il nostro silenzio: soprattutto per le confraternite lontane dalle bande musicali, ciò a volte risulta assai difficile !
Spesso,purtroppo, lungo i marciapiedi c’é chiacchiericcio disturbante, si accodano agli incappucciati file di giovani e meno giovani che vogliono passare da una parte all’altra, o camminano loro accanto, passando a volte in mezzo alla processione, parlando per lo più . Spesso si cerca l’amico, il figlio , il fratello, il fidanzato o marito tra gli incappucciati e viene chiesto ” si tu? No é di dda banna”, o ancora ” che confraternita siete ?”. Oppure mentre sfiliamo si parla del più e del meno, di fatti personali e quant’altro.
Nessuno vi vieta di farlo, ma magari non in prima fila.
RISPETTO E ORDINE
Se vuoi scattare delle foto, abbi rispetto della processione ,non intralciare il nostro cammino.
Se vuoi passare da un lato all’altro, preferisci usare vie parallele e non passare in mezzo alla processione, non è rispettoso oltre che anti estetico.
Se senti l’esigenza di mangiare o parlare , allontanati dalla prima fila; puoi sempre rivedere la processione appena cessano le tue esigenze da un altro punto. Educa i bambini che guardano al silenzio: non è una sfilata, èuna processione silenziosa e penitenziale.Spieghiamo con compostezza ciò che la città sta vivendo.
Non credi a ciò che facciamo ? Stai guardando la processione perché sei un curioso, per appartenenza alla città ? Come evento di costume ? Non importa, lasciaci liberi di manifestare la nostra fede, la nostra appartenenza con il silenzio.
EDUCAZIONE E SOSTENIBILITÁ
Ci saranno molte soste e momenti vuoti: quando consumate la vostra cena, non buttate cartacce per terra. Non solo perché è un cattivo comportamento civico, ma soprattutto un pessimo biglietto da visita; mi sono accorto in prima persona di quanto brutto sia vedere nella zona Via san Francesco d’Assisi il passaggio dei confrati tra le cartacce della rosticceria per terra , le lattine, i mozziconi.
Collaboriamo con le forze dell’ordine e i volontari che hanno a cuore la pubblica sicurezza : se viene chiesto di prendere altra via, o non fare qualcosa, non attizziamo lite. Rispettiamo le indicazioni! Sopratutto quando l’Addolorata sale in Duomo e la processione deve ripartire, evitiamo di creare tappi di folla. Temporeggiamo o scegliamo vie adiacenti per poter raggiungere il Duomo.
E I CONFRATI ?
Noi confrati, anche noi siamo chiamati soprattutto nei luoghi di aggregazione come piazza Mazzini , il Cimitero, piazza Duomo , a rispettare gli abiti che portiamo, la processione che facciamo.
Evitiamo di accendere la sigaretta in pubblico , di mangiare, di chiacchierare.
Rispettiamo il silenzio degli altri confrati che sfilano, dei fedeli che si accodano, dei fercoli che procedono. Il silenzio che noi stessi pretendiamo.
Diamo esempio di civiltà e buon senso!
Viviamo la nostra secolare processione nel silenzio e nel rispetto di ciò che esssa chiede.
TUTELIAMO QUELLO CHE È UN BENE IMMATERIALE DELLA NOSTRA CITTA, E NON SIAMO NOI I PRIMI A ROVINARLO CON I NOSTRI COMPORTAMENTI .
LA NOSTRA FIEREZZA SIA SOPRAITTO EDUCAZIONE E BUON SENSO .


