Crisafulli (FAISA CISAL): Chiesto un tavolo tecnico urgente con i Consorzi vincitori di gara. Ritardi cronici
e sicurezza non sono più tollerabili
La FAISA CISAL Sicilia ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo alla IV commissione con
l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità e con i consorzi vincitori di gara per
affrontare le gravi criticità che continuano a interessare il Trasporto Pubblico Locale.
Al centro della richiesta vi sono turni di servizio che arrivano fino a 15 ore, nonostante il CCNL fissi il
limite ordinario del nastro lavorativo in 12 ore, principio recentemente ribadito anche da una sentenza
del Tribunale di Palermo. Il sindacato denuncia inoltre tempi di percorrenza ormai incompatibili con la
realtà, che determinano ritardi sistematici in circa il 60-70% delle corse, con pesanti ripercussioni
sull’utenza e sulla sicurezza del servizio.
La FAISA CISAL richiama inoltre l’attenzione sul presunto mancato rispetto del Regolamento (CE)
561/2006 in materia di tempi di guida e di riposo e sulla frequente soppressione di corse programmate,
chiedendo all’Assessorato di chiarire se siano stati effettuati i controlli previsti, applicate le penali
contrattuali e recuperati i corrispettivi eventualmente erogati per servizi non effettuati.
Secondo il sindacato, tutte le criticità denunciate sono facilmente verificabili attraverso i dati GPS e AVM
già nella disponibilità della Regione.
Non siamo più davanti a criticità isolate, ma a problematiche strutturali che vengono denunciate da mesi
e che continuano a essere ignorate dichiara Salvatore Crisafulli Coordinatore Regionale Autolinee Private
FAISA CISAL SICILIA. Turni che arrivano fino a 15 ore, tempi di percorrenza irrealizzabili, corse
sistematicamente in ritardo, servizi soppressi e possibili violazioni della normativa sui tempi di guida e di
riposo rappresentano un quadro che non può essere più tollerato.
I tempi di percorrenza sono l’esempio più evidente di una programmazione che non rispecchia la realtà.
Ancora più grave è il fatto che alcune aziende riconoscono e retribuiscono il tempo di lavoro prestato in
più a causa di questi ritardi strutturali, mentre altre non corrispondono alcun compenso, pur
beneficiando della medesima prestazione lavorativa. È una disparità di trattamento che non può essere
accettata e che merita immediati accertamenti.
La cosa più grave è che tutto questo è facilmente verificabile. L’Assessorato dispone dei dati GPS, conosce
perfettamente ciò che accade ogni giorno sulle strade siciliane e non può continuare a far finta che il
problema non esista. È arrivato il momento di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di controllo e
vigilanza, verificando anche se, a fronte delle corse soppresse o non effettuate, siano state applicate le
penali previste e recuperate le somme pubbliche eventualmente corrisposte per servizi mai resi.
Noi non ci fermeremo. Se continueranno a mancare risposte concrete, porteremo queste vicende davanti
a tutte le Autorità competenti affinché vengano accertate eventuali responsabilità. Sulla sicurezza, sul
rispetto dei contratti, sulla tutela dei lavoratori e sulla corretta gestione delle risorse pubbliche non siamo
disposti ad arretrare di un solo passo.
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