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TORNA VOLER BENE ALL’ITALIA: “PICCOLI COMUNI, NEXT GENERATION” Appuntamento ad Aidone il 30 maggio

TORNA VOLER BENE ALL’ITALIA: “PICCOLI COMUNI, NEXT GENERATION” Appuntamento ad Aidone il 30 maggio per parlare di comunità energetichePer il secondo anno consecutivo il comune diAidone, con il supporto del circolo Legambiente di Piazza Armerina e dell’Ecomuseo “I semi di Demetra”, partecipa a “Voler Bene all’Italia”, la tradizionale iniziativa dedicata ai piccoli Comuni organizzata da Legambiente in collaborazione con Symbola, insieme a un vasto comitato promotore e con il contributo di Open Fiber.Protagonisti dell’iniziativa sono i piccoli borghi, baluardo di una bellezza antica da preservare, capaci al contempo di puntare su innovazione sostenibile, turismo di prossimità, presidio e tutela dei territori e della biodiversità e di reagire allo spopolamento abitativo che li caratterizza, anche in tempi di pandemia.Quest’anno più che mai, Voler Bene all’Italia interpreta l’urgenza di un percorso comune per far ripartire il Paese, chiedendo una giusta attenzione nell’uso trasversale delle risorse delPiano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR)per scardinare l’isolamento in cui i piccoli Comuni sono stati relegati in troppi anni di politiche disattente. L’iniziativa sarà quindi l’opportunità perraccontarele esperienze virtuose già protagoniste della transizione ecologica e digitale, ma anche persegnalare i luoghi di cui è importante valorizzare i bisogni e le potenzialità, e progettare una nuovagovernance per i territori.“Il Recovery Plan non può dimenticare questi territori, altrimenti il divario diventa incolmabile: è l’ultima occasione utile per rendere competitive queste realtà e riallinearle alle sfide del terzo millennio, a partire dalla valorizzazione del capitale ecologico, dal superamento delle fragilità ambientali e deldigital divide – dichiaraAlessandra Bonfanti, responsabile mobilità dolce e piccoli comuni di Legambiente – Con i piccoli borghi che hanno aderito all’iniziativa, ancora una volta, – sottolineaBonfanti – vogliamo portare all’attenzione un pezzo di Paese considerato per troppo tempo minoritario, che fa i conti con disuguaglianze territoriali e spopolamento, e che non ha beneficiato di un modello di politiche dedicate. Una grave mancanza in una nazione policentrica come la nostra, dove presidio e custodia del territorio sono elementi essenziali per trovare quell’equilibrio armonico che fa dell’Italia il Belpaese riconosciuto in tutto il mondo”.“La cura della prossimità e della qualità dei territori è emersa in questo momento di crisi come determinante per far ripartire il Paese – osserva la vicepresidente di Legambiente,Vanessa Pallucchi – Siamo il Paese dei borghi, dei campanili, dei piccoli comuni che hanno poca popolazione ma un grande ruolo nella manutenzione del territorio e nella tutela delle risorse. Legambiente si impegna da quasi vent’anni perché questo sia loro riconosciuto, e perché si punti sempre più su una nuova interconnessione con i territori urbani per portare nei borghi servizi, infrastrutture e opportunità che li connotino come luoghi di un nuovo abitare e di un ritrovato benessere”.”Ringraziamo il sindaco di Aidone, Sebastiano Chiarenza, e la comunità aidonese – dichiara Paola Di Vita, presidente di Legambiente Piazza Armerina e componente dell’assemblea nazionale di Legambiente – per avere aderito con entusiasmo a Voler bene all’Italia e alla nostra proposta di organizzare un focus sulle comunità energetiche. L’appuntamento è quindi ad Aidone il 30 maggio, dove alle ore 17.00, presso il Beteyà Innovation Hub di via Erbitea, incontreremoEdoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente,Domenico Fontana, responsabile di Legambiente per le politiche per il Mezzogiorno,Anita Astuto, responsabile di Legambiente Sicilia per Energia e Clima e l’ing.Guido Sciuto, energy manager della società Ambiens, una società “giovane” che sta crescendo rapidamente e che, da qualche anno, ha dato vita, nel territorio di Piazza Armerina ad un parco tecnologico, un laboratorio scientifico ma anche didattico dove è possibile prendere contatto con le varie forme di energie rinnovabili. L’ing. Sciuto farà il punto sullo stato dell’arte della normativa sulle comunità energetiche e ci racconterà della sua esperienza di “costruzione” di comunità energetichenelle Marche. Oggi – continua Di Vita – la comunità energetica rappresenta un vero e proprio modello innovativo per la produzione, distribuzione e consumo di energia da F.R. e la lotta allo spreco energetico. Un modello che può essere facilmente applicato specialmente nei piccoli borghi. E di questo parleremo il 30 maggio insieme a tutti i nostri ospiti”.

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