Tennis, Internazionali d’Italia a Roma: gli italiani in gara
Ancora pochi giorni e ci siamo. Gli Internazionali d’Italia stanno per prendere il via a Roma, come di consueto. Uno dei tornei di tennis più partecipati della storia sta per tornare in scena con una nuova edizione, che non mancherà di comprendere le principali stelle del ranking. Ormai sono quasi 100 anni che l’evento si tiene più o meno regolarmente. La manifestazione nacque infatti nel 1930 e nel corso della sua storia ha cambiato più di una volta sede. Dal 2011 il torneo maschile si svolge in contemporanea con quello femminile e ogni anno sono notevoli le aspettative soprattutto nei confronti degli atleti italiani. In tanti hanno impresso il proprio nome negli archivi di questa competizione, compresi tennisti di casa: l’Italia ha vinto in patria nel singolare maschile 6 volte grazie a Nicola Pietrangeli (2 vittorie), Emanuele Sertorio, Giovanni Palmieri, Fausto Gardini e Adriano Panatta. Da tempo, però, il tricolore fatica a sventolare.
Oggi le speranze azzurre sul futuro del tennis risiedono in Jannik Sinner. Ripercorrendo gli annali degli Internazionali è possibile individuare anche altri tennisti importanti come Uberto de Morpurgo e il compianto Giuseppe Merlo che inventò il rovescio a due mani, ma nessuno di loro è mai apparso precoce come il giovane altoatesino. Quest’ultimo avrà gli occhi di tutta Italia addosso: Matteo Berrettini non ci sarà agli Internazionali perché non si è ancora ripreso del tutto dagli ultimi infortuni e verrà sostituito da Sebastian Korda. Sinner si ritrova quindi con una ghiotta chance per avvicinare il connazionale nel ranking.
Non sono molti gli italiani che hanno velleità di vittoria agli Internazionali. In ogni caso, Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli hanno ricevuto una wild card per il tabellone principale. Il primo non è mai andato oltre gli ottavi di finale negli Slam e non vanta titoli pregiati in bacheca, così come il secondo, che è molto più indietro nella classifica generale. A loro si aggiungeranno Francesco Passaro e Matteo Arnaldi. Osservato speciale di tutto il torneo, però, rimane sempre e comunque il solito Rafael Nadal, che detiene un record di vittorie che molto probabilmente rimarrà tale per sempre, con ben 10 successi.
Ormai sono 46 anni che gli italiani non trionfano agli Internazionali di Roma. L’ultimo a riuscirci fu il succitato Panatta, che nella finale del ’76 sconfisse l’argentino Guillermo Vilas. Tra Félix Mantilla, Carlos Moyá e lo stesso Nadal sono stati soprattutto gli spagnoli a dominare l’albo d’oro negli ultimi anni. Molto probabilmente la vittoria finale sarà contesa tra il buon vecchio Rafa e Novak Djokovic, che deve confermare e consolidare il suo primato nel ranking. Un trionfo italiano sarebbe quantomai inaspettato anche per tifosi e addetti ai lavori.
L’appuntamento per gli Internazionali d’Italia è fissato all’8 maggio, con finale in programma per il 15. Nuove incredibili sfide a colpi di racchetta stanno per rivivere nella capitale. Oltre ai tornei del singolare maschile e femminile si terranno quelli del doppio. Le premesse per una manifestazione spettacolare ci sono tutte, dunque. La speranza è che dopo tanto tempo l’Italia possa tornare finalmente a lasciare il segno.


