Al centro del Parco Minerario di Floristella (Contrada Floristella, Valguarnera Caropepe EN), svetta Palazzo Pennisi, gemma architettonica che domina l’intero complesso per posizione e ingegno strutturale. Nato tra il 1870 e il 1885 come dimora estiva della famiglia Pennisi, proprietaria della miniera, fu inizialmente limitato al piano terra; poi, elevato di altri due piani per ospitare direttore, impiegati e uffici.
Posizionato sul fianco della valle del rio Floristella, in cima a un rilievo che scruta l’area estrattiva, fu concepito come roccaforte inattaccabile contro scioperi e rivolte dei minatori. Le sue aperture, feritoie difensive, celano interni ricchi: alloggi, uffici, vani di servizio, una cappella ottagonale, carbonaia, granai, cantine, più uscite segrete di fuga. Queste, dalle cantine attraverso due brevi gallerie, conducevano al costone roccioso sottostante.
Non da meno, la captazione della sorgente annessa, il palmento dei Pennisi e la “via del mosto”: un sentiero che univa rapido il palmento al palazzo, fiancheggiato da una canaletta in coppo siciliano per convogliare il mosto, per gravità, dritto nelle cantine padronali.


