PRIMA/VERA CONTEMPORANEA 2026
Prossimi appuntamenti
25, 27 e 28 marzo
Dal trio internazionale JEM3 guidato da Elliott Sharp e JT Lewis alla radicale reinvenzione della chitarra flamenca di Raúl Cantizano (prima volta in Sicilia), fino alla presentazione in anteprima del progetto NEMBROT di Luca La Russa
Sala Perriera – Cantieri Culturali alla Zisa – Palermo
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Tre nuovi appuntamenti tra improvvisazione, sperimentazione strumentale e nuove produzioni per Prima\Vera Contemporanea 2026 (Sala Perriera dei Cantieri culturali alla Zisa) di Curva Minore: dal trio internazionale JEM3 guidato da Elliott Sharp e JT Lewis alla radicale reinvenzione della chitarra flamenca di Raúl Cantizano, fino alla presentazione in anteprima del progetto NEMBROT del bassista e compositore palermitano Luca La Russa.
Tre concerti che confermano la rassegna come spazio di incontro tra linguaggi musicali differenti e traiettorie artistiche provenienti da contesti culturali diversi.
Il primo è mercoledì 25 marzo alle ore 21 con APICES, concerto del trio JEM3, formato da Elliott Sharp (chitarra a otto corde e clarinetto basso), J.T. Lewis (batteria) e Marco Cappelli (chitarra classica ed elettrica). Il progetto nasce da una sessione improvvisata proposta da Cappelli e sviluppa una pratica musicale fondata sulla composizione spontanea, dove struttura narrativa e invenzione strumentale si intrecciano in tempo reale. Il trio ha pubblicato nell’aprile 2025 l’album di debutto Apices per l’etichetta viennese Klang Galerie. J.T. Lewis, membro della band Harriet Tubman, ha collaborato tra gli altri con Herbie Hancock, Sting, Lou Reed e Elvis Costello; Elliott Sharp è compositore e polistrumentista tra i protagonisti della scena sperimentale internazionale; Marco Cappelli ha lavorato con artisti come Enrico Rava, Giovanni Sollima, Avi Avital e Marc Ribot. Il concerto è realizzato con il supporto di Nuovo Imaie.
Venerdì 27 marzo alle ore 21 sarà la volta di ZONA ACORDONADA, concerto per chitarra flamenca preparata di Raúl Cantizano, per la prima volta in Sicilia, uno dei protagonisti più radicali della scena sperimentale spagnola. Il progetto parte dalla tradizione flamenca per spingerla oltre i suoi confini attraverso l’uso di dispositivi analogici ed elettronici progettati dall’artista stesso: motori, ventilatori, potenziometri e sistemi di processamento del suono entrano a far parte della performance trasformando lo strumento in una macchina sonora ibrida. La chitarra diventa così il centro di un gesto performativo che dialoga con free jazz, improvvisazione, ambient ed elettronica, mentre la tecnologia viene utilizzata come strumento di “hack creativo” capace di ridefinire il linguaggio flamenco. L’apparato tecnico è mostrato esplicitamente sulla scena, diventando parte integrante della dimensione visiva e concettuale del concerto. L’evento è realizzato con il supporto dell’Instituto Cervantes di Palermo.
La rassegna prosegue sabato 28 marzo alle ore 21 con NEMBROT, anteprima dell’EP del bassista e compositore Luca La Russa, presentato per la prima volta dal vivo insieme a Manfredi Crocivera alla batteria, Sergio Schifano alla chitarra, Giovanni Gambardella e Vincenzo Salerno ai sassofoni. Il progetto nasce come un immaginario dialogo con la figura di Nembrot, il gigante della Divina Commedia condannato a una comunicazione incomprensibile: una metafora che diventa chiave di lettura della confusione e dell’incomunicabilità della nostra contemporaneità.
Le composizioni costruiscono un paesaggio sonoro in cui melodie ariose dei fiati si intrecciano con riff chitarristici taglienti, attraversando contaminazioni tra linguaggi jazzistici e tensioni math rock. Il lavoro riflette la vocazione di Palermo e della Sicilia come crocevia di influenze musicali e culturali, luogo di incontro tra tradizioni e sperimentazioni. Il concerto è realizzato in collaborazione con Edizioni BNC Music.


