CPI Caltanissetta, lavoratori si mobilitano con Sit-in il 5 maggio 2026 davanti la Prefettura:
“Trasferimento al centro storico scelta sbagliata e penalizzante”
Si è svolta oggi, presso la sede di via Salvo d’Acquisto, l’assemblea sindacale dei dipendenti del Centro per l’Impiego di Caltanissetta, convocata per fare il punto sulla vertenza relativa al previsto trasferimento nei locali della Banca Toniolo, nel centro storico (zona A1).
Un’assemblea partecipata, presenti circa i due terzi del personale, che ha espresso in modo netto e compatto una forte contrarietà all’operazione, ritenuta non solo incomprensibile, ma anche distante dagli obiettivi reali di potenziamento del servizio.
I lavoratori hanno inoltre preso le distanze da iniziative personali e comunicazioni non condivise, ribadendo la volontà di mantenere una linea unitaria e responsabile attraverso gli strumenti sindacali.
Durante l’incontro è stato fatto il punto sull’audizione del 27 aprile presso la VII Commissione “Trasparenza amministrativa”, alla quale hanno partecipato le organizzazioni sindacali FP CGIL e COBAS-CODIR, insieme ai rappresentanti aziendali. In quella sede è emerso chiaramente come l’intervento rientri nell’ambito dei finanziamenti PNRR (Missione M5 – Inclusione e coesione, Politiche del lavoro), ma senza che siano state adeguatamente considerate le ricadute concrete sull’organizzazione del lavoro e sulla fruizione del servizio.
Il trasferimento nel centro storico viene giudicato fortemente critico sotto diversi profili: carenza cronica di parcheggi, difficoltà logistiche per il personale e per l’utenza, scarsi collegamenti con mezzi pubblici, aumento del traffico in un’area già congestionata. A ciò si aggiunge un tema non secondario: la sicurezza. Considerata l’elevata presenza femminile tra i dipendenti, i lavoratori segnalano come il centro storico non offra, allo stato attuale, adeguate condizioni di sicurezza, anche alla luce di recenti episodi di cronaca.
Le organizzazioni sindacali, pur condividendo l’obiettivo della riqualificazione del centro storico, contestano con decisione il metodo e le scelte adottate. In particolare, vengono sollevati dubbi sulla legittimità della procedura, a partire da un avviso pubblico che limiterebbe l’acquisizione degli immobili esclusivamente alla zona A1, introducendo un vincolo ritenuto anomalo e potenzialmente discriminatorio rispetto ai principi di trasparenza e libero accesso.
Non meno rilevante è la questione della classe energetica dell’immobile individuato, che, secondo quanto evidenziato, potrebbe risultare incompatibile con i requisiti tecnici richiesti dai finanziamenti PNRR, mettendo a rischio l’intera operazione. Qualora, gli organi preposti si accorgessero a posteriori che l’operazione sia illegittima, produrrebbero un danno erariale importante alla collettività.
Forte anche il rammarico per il silenzio istituzionale: a oggi non è ancora pervenuta alcuna risposta alla richiesta di incontro inviata al Prefetto lo scorso 9 aprile, nonostante la rilevanza della vicenda e la necessità di un confronto urgente tra tutte le parti coinvolte.
Alla luce di queste criticità, l’assemblea dei lavoratori ha deciso quasi all’unanimità di alzare il livello della mobilitazione. È stato infatti annunciato un sit-in davanti alla Prefettura per martedì 5 maggio a partire dalle ore 9, con l’obiettivo di ottenere un incontro immediato e sbloccare una vertenza che, con la scadenza del 30 giugno sempre più vicina, non può più essere rinviata.
I lavoratori chiedono soluzioni concrete, sostenibili e realmente funzionali al potenziamento del servizio, ribadendo con forza che le scelte calate dall’alto, senza ascolto e senza valutazioni adeguate, rischiano di compromettere non solo le condizioni di lavoro, ma anche la qualità dei servizi resi ai cittadini.
Sandro Pagaria P. Licari – S. Rugnone
Segretario Generale Segretari Generali
FP CGIL di Caltanissetta COBAS/CODIS di Caltanissetta


